«In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna.» (Gv 5, 24)
Leggiamo ed ascoltiamo il Vangelo del giorno 18 marzo 2026
Mercoledì della IV settimana di Quaresima
- S. Cirillo di Geruralemme vescovo e Dottore della Chiesa
- B. Celestina della Madre di Dio fondatrice (1848-1925)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Ti ho stabilito come alleanza del popolo, per far risorgere la terra.
Dal libro del profeta Isaìa
Is 49,8-15
Così dice il Signore:
«Al tempo della benevolenza ti ho risposto,
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.
Ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo,
per far risorgere la terra,
per farti rioccupare l’eredità devastata,
per dire ai prigionieri: “Uscite”,
e a quelli che sono nelle tenebre: “Venite fuori”.
Essi pascoleranno lungo tutte le strade,
e su ogni altura troveranno pascoli.
Non avranno né fame né sete
e non li colpirà né l’arsura né il sole,
perché colui che ha misericordia di loro li guiderà,
li condurrà alle sorgenti d’acqua.
Io trasformerò i miei monti in strade
e le mie vie saranno elevate.
Ecco, questi vengono da lontano,
ed ecco, quelli vengono da settentrione e da occidente
e altri dalla regione di Sinìm».
Giubilate, o cieli,
rallégrati, o terra,
gridate di gioia, o monti,
perché il Signore consola il suo popolo
e ha misericordia dei suoi poveri.
Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato,
il Signore mi ha dimenticato».
Si dimentica forse una donna del suo bambino,
così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
Anche se costoro si dimenticassero,
io invece non ti dimenticherò mai.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 144 (145)
R. Misericordioso e pietoso è il Signore.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature. R.
Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto. R.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità. R.
Acclamazione al Vangelo
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!
Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore,
chiunque crede in me non morirà in eterno. (Cf. Gv 11,25a.26)
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!

Vangelo di oggi 18 marzo 2026
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 5,17-30
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e anch’io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati.
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno.
Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.
Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
Parola del Signore.
Oggi, leggendo queste parole di Giovanni, mi fermo a riflettere sulla forza incredibile del legame tra il Padre e il Figlio. Gesù non parla mai di sé come di un’entità isolata; tutto ciò che fa, lo fa perché lo vede fare dal Padre. È un flusso continuo di amore e di azione che non si interrompe mai, nemmeno di sabato, perché l’amore non conosce riposo quando si tratta di dare la vita.
Mi tocca profondamente quel passaggio in cui il Signore dice che il Padre ama il Figlio e gli manifesta tutto quello che fa. In questo “tutto”, sento che siamo compresi anche noi. Spesso mi chiedo come facciamo a sentire questa voce, a credere davvero che la morte sia stata già vinta. La risposta è in quel “chi ascolta”. Ascoltare non è solo udire un suono, ma far spazio dentro di sé, permettere a quella parola di abitare i nostri silenzi e le nostre mancanze.
Gesù ci assicura che non siamo destinati al giudizio, ma al passaggio dalla morte alla vita. In questa certezza trovo la forza per guardare al cielo, sapendo che ogni nostra azione compiuta nel bene è un riflesso di quell’opera instancabile che Dio compie per noi. Chiedo al Signore la grazia di saper ascoltare con il cuore aperto, per vivere già da ora un pezzetto di quella vita eterna che Lui ci ha promesso.
Pensieri dei Papi
Papa Francesco «Il cristiano è un uomo e una donna che sa ascoltare perché sa che Dio parla. E questa Parola di Gesù ci fa passare dalla morte alla vita. Se tu ascolti la Parola di Gesù e credi al Padre che lo ha inviato, tu hai già la vita eterna. Non l’avrai domani, ce l’hai già adesso.»
Benedetto XVI «Gesù non è un operatore indipendente, un secondo Dio che si è affiancato al primo. Egli opera a partire dal Padre e in comunione con Lui. Questa unità di volontà e di azione è ciò che permette a Gesù di donare la vita, perché la vita è nel Padre e il Figlio la riceve e la trasmette a chi crede.»
San Giovanni Paolo II «Cristo si presenta come colui che ha ricevuto dal Padre il potere di giudicare e di dare la vita. La sua missione è una missione di salvezza: Egli non è venuto per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui. La vita eterna inizia qui, nell’incontro con la Verità che ci rende liberi.»






