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Leggi e ascolta la nostra preghierina del 8 febbraio 2024

‭Michea‬ ‭7:18‬
[18] Quale Dio è come te, che perdoni l’iniquità e passi sopra alla colpa del residuo della tua eredità? Egli non serba la sua ira per sempre, perché si compiace di usare misericordia.


Anche Dio impara!

commento al Vangelo di oggi di Mc 7,24-30, a cura di Mounira Abdelhamid Serra

Tu mi dai quella fiducia che sto cercando,
ogni giorno è per noi qualcosa di nuovo,
apri la mente a diverse prospettive
e null’altro importa.
Ciò che fanno non mi è mai importato,
ciò che sanno non mi è mai importato,
ma lo so.
Così vicini, non importa quanto lontani,
non si potrebbe chiedere di più al cuore,
siamo sempre fiduciosi in noi stessi
e null’altro importa.

Metallica, Nothing else matters

Entro nel testo (Mc 7,24-30)

In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi.

Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia. Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia». Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.

Mi lascio ispirare

Oggi siamo testimoni dell’umiltà di Dio; non solo l’Eterno si fa temporale, l’Onnipotenza si autolimita donando all’essere umano il libero arbitrio e fermandosi dinanzi ad esso, qui Dio fattosi uomo accetta di ritrattare il suo proposito: non salvare più la parte scelta, ma salvare tutto, dal pane alle briciole.

Questo avviene grazie alla fede della straniera, grazie alla scintilla divina che si ritrova in ogni creatura.

Un passo importante nel cammino spirituale di Gesù, saper andare oltre; così attraverso il mettersi in discussione e lʼascolto riscoprirsi infinitamente capace di misericordia, scoprirsi sempre nuovo e più grande, per questo degno di essere amato e di amare sopra ogni cosa.

Gesù ha imparato e noi impariamo che la predilezione non è amore per alcuni, ma amore a prescindere.

Mounira Abdelhamid Serra

Questa sera dedichiamo la nostra umile preghierina al Maestro Giovanni Allevi.

Giovanni Allevi, nato ad Ascoli Piceno il 9 aprile 1969, è un pianista, compositore, scrittore e direttore d’orchestra italiano. Si è formato presso il conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia e il conservatorio Giuseppe Verdi a Milano1. La sua carriera da compositore ha riscosso grande successo nel corso degli anni, e tra le sue opere più note vi è l’inno della Serie A, “O generosa”, esordito nel 20151.

Allevi ha presentato un repertorio comprendente le proprie composizioni per pianoforte solista, oltre a brani di Chopin, Bach, Beethoven e Ravel1. È tra i più importanti e prolifici compositori e musicisti contemporanei1.

Nel 2022, Giovanni Allevi ha annunciato di essere affetto da mieloma multiplo, una neoplasia insidiosa, che lo ha costretto a allontanarsi dalla scena musicale per curarsi1. Nonostante la malattia, ha continuato a esprimersi attraverso la sua musica e ha recentemente fatto la sua prima uscita pubblica al Festival di Sanremo 20242. La sua storia di resilienza e passione per la musica continua a ispirare molti1.

!Giovanni Allevi 1: Fonte

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