Leggiamo e riflettiamo sulla preghierina del 7 febbraio 2026
Oltre il fango dell’odio: la luce della gentilezza di Eugenio
Stasera, nel silenzio della nostra casa, il mio cuore si stringe pensando ai tanti ragazzi che soffrono a causa del bullismo e del cyberbullismo. In questa Giornata Nazionale, non posso che riflettere su quanto sia facile ferire con un gesto o con una parola lanciata nel buio della rete. Mi tornano in mente i racconti di cronaca, le lacrime silenziose di chi si sente solo e perseguitato.
Eppure, guardo alla vita di mio figlio Eugenio e vedo l’esatto opposto. Lui, nel suo percorso difficile, ha sempre seminato amore, inclusione e coraggio. Non ha mai avuto bisogno di abbassare gli altri per sentirsi grande; la sua grandezza stava proprio nel sollevare chi gli stava accanto. Il suo ricordo è per me un faro che illumina questa piaga sociale, ricordandoci che siamo stati creati per essere squadra, per sostenerci e non per calpestarci.

Preghiera della sera
Signore Gesù, eccoci qui, insieme come ogni sera. Insieme a Eugenio, che dal cielo continua a sussurrarci parole di pace, ti porto il dolore di tutti i giovani vittime di bullismo. Ti prego, asciuga le loro lacrime e dona loro la forza di non credere alle bugie di chi li vorrebbe deboli.
Ti chiedo perdono per tutta la violenza che corre sui fili del web e nelle nostre scuole. Trasforma i cuori di chi ferisce, fa’ che possano comprendere il valore immenso di ogni persona e che la loro rabbia si trasformi in empatia. Aiutaci a essere custodi dei nostri fratelli, proprio come Eugenio è stato un esempio di luce e accoglienza per tutti noi.
Donaci, Signore, il coraggio di parlare quando vediamo un’ingiustizia e la dolcezza di consolare chi è nel bisogno. Fa’ che la nostra rete sia fatta di preghiere e di mani tese, e non di trappole e offese. Eugenio, tu che ora vivi nell’abbraccio infinito di Dio, intercedi per i nostri ragazzi e ragazze: che possano crescere liberi dalla paura, circondati solo da amore vero.
Amen.





