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Leggi e ascolta la preghierina del 5 febbraio 2024

Toccare il mantello

commento al Vangelo di oggi di Mc 6,53-56


E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.

Franco Battiato, E ti vengo a cercare

Entro nel testo (Mc 6,53-56)

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono.

Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse.

E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.

Mi lascio ispirare

Non arriviamo a Gesù da soli: ci arriviamo portati da qualcuno. Innanzitutto, dalla Chiesa: Marco è il Vangelo dei catecumeni, di coloro cioè che attendono il battesimo.

Essi sono stati condotti a Gesù da altri, che hanno già sperimentato su di loro stessi la sua forza risanante. Chi ti ha condotto a Gesù? Certamente chi ha chiesto per te il battesimo; ma poi anche altri, quelli che hanno ripreso la tua fede, la hanno portata ancora più avanti, ponendoti domande, o mostrandoti quello che ancora non avevi sperimentato.

E tu, chi puoi portare da Gesù, sulle sue barelle? Quali malati hai di fronte a te, da condurre a lui, almeno con la preghiera, che poi è la carriola migliore, e poi anche con la parola, la testimonianza esplicita, l’esempio della vita?

Egli si trova ovunque: certo nelle chiese, nel tabernacolo, nel quale noi abbiamo ben più che il lembo del suo mantello, ma lui stesso, realmente presente nel sacramento.

È presente nella sua Parola, certamente, ovunque sia proclamata.

Ma è presente anche nella vita e nella storia di ognuno: è lui l’inatteso, l’ospite che bussa, il nascosto che sta alla nostra porta, spia attraverso le inferriate, sta dietro il nostro muro.

Dove lo ho trovato nella mia vita, in che situazioni? Noterò come lui si fa cercare e trovare davvero ovunque.

È facile trovare Dio in cielo, è la sua casa; ma è bello trovarlo anche negli inferi e lui si fa trovare anche nel buio, nei miei momenti più oscuri.

Cerchiamo e troviamo Dio in tutte le cose, quelle belle come quelle brutte.

E poi bisogna toccarlo, cioè averne esperienza propria, non basta il sentito dire.

Lo tocchiamo nella preghiera, nell’immaginarci con lui nella stessa scena che contempliamo. La preghiera è il nostro dito, che arriva a Gesù. E lui ci solleva, ci libera e risana.

Ottavio De Bertolis SJ

Rifletto sulle domande

Chi ti ha condotto a Gesù?

In quali luoghi della tua vita hai trovato il Signore?

Chi puoi portare oggi al Signore?


Preghiere per il mese di febbraio

5 febbraio – Sant’Agata Vergine e Martire

O gloriosa sant’Agata, che per non tradire la fede giurata a Gesù, generosamente sprezzaste tutte le offerte del governatore Quinziano, quando vi cercò in sposa e protestaste con coraggio di voler subire tutti i supplizi anziché rinnegare la vostra fede, fate che l’interesse ed il rispetto umano non ci portino a violare i nostri santi propositi.

Voi che sapeste serbarvi immacolata in mezzo alle tentazioni più pericolose e violente, otteneteci dal Signore la grazia di resistere sempre coraggiosamente agli assalti del demonio e fate che ci gloriamo sempre di essere seguaci del Crocifisso, disposti a soffrire anche la morte piuttosto che offenderlo
menomamente.

Così sia.


Preghiamo insieme

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