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Leggi e ascolta la preghierina del 4 ottobre 2023

Signore del sollievo

commento al Vangelo di oggi di Mt 11,25-30

Ninna nanna, dormi bambino,
tuo padre ha un sacco in spalla
che è pieno di tante cose:
ha dentro il suo coraggio,
ha dentro la sua paura
e le parole che non può dire. […]Prega il Signore a bassa voce,
con la sua gerla a forma di croce.

Davide Van De Sfroos, Ninnananna del contrabbandiere
Preghierina del 4 ottobre 2023
Preghierina del 4 ottobre 2023 4

Entro nel testo (Mt 11,25-30)

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.

Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.

Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.

Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita.

Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Commento

Il brano del Vangelo secondo Matteo 11,25-30 è un passo molto significativo e ricco di insegnamenti.

In questo brano, Gesù esprime gratitudine al Padre celeste per aver nascosto le verità del Regno ai “sapienti e dotti” e per averle rivelate ai “piccoli”.

Ecco un commento su questo passo:

Gesù inizia dicendo: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli”.

Questa affermazione ci insegna l’importanza dell’umiltà e della semplicità nell’avvicinarsi a Dio.

Spesso, coloro che si credono “sapienti e dotti” possono essere orgogliosi e arroganti, pensando di non aver bisogno di Dio.

Invece, Gesù ci mostra che è ai “piccoli”, a coloro che riconoscono la propria dipendenza da Dio, che vengono rivelate le verità spirituali più profonde.

Poi Gesù dice: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro”.

Questo invito ci mostra la compassione e la misericordia di Gesù.

Egli è pronto ad accogliere coloro che si sentono oppressi, esausti o gravati dai pesi della vita. In Lui, possiamo trovare consolazione e riposo per le nostre anime.

Gesù prosegue dicendo: “Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore; e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”.

Qui, Gesù ci invita a seguirlo e a imparare da Lui.

Il suo “giogo” rappresenta il suo insegnamento e la sua guida.

Ma contrariamente all’immagine di un peso opprimente, Gesù ci assicura che il suo insegnamento è leggero e dolce.

Lui ci insegna l’umiltà, la mitezza e l’amore, che sono le chiavi per trovare la vera pace e gioia nelle nostre vite.

In sintesi, questo passo del Vangelo ci ricorda l’importanza dell’umiltà, della fede semplice e del venirsi a mettere sotto la guida amorevole di Gesù.

Lui è pronto a darci riposo e conforto nelle nostre sfide e fatiche quotidiane, e il suo insegnamento ci conduce verso una vita di pace e significato spirituale.


Dai Fioretti di San Francesco:

Tu sei santo, Signore Iddio unico, che fai cose stupende.

Tu sei forte. Tu sei grande. Tu sei l’Altissimo.  Tu sei il Re onnipotente. Tu sei il Padre santo, Re del cielo e della terra.  

Tu sei trino e uno, Signore Iddio degli dèi.  Tu sei il bene, tutto il bene, il sommo bene, Signore Iddio vivo e vero.  

Tu sei amore, carità. Tu sei sapienza. Tu sei umiltà.  Tu sei pazienza. Tu sei bellezza. Tu sei sicurezza. Tu sei la pace.  Tu sei gaudio e letizia. Tu sei la nostra speranza.  Tu sei giustizia. Tu sei temperanza. Tu sei ogni nostra ricchezza.   

Tu sei bellezza. Tu sei mitezza.  Tu sei il protettore. Tu sei il custode e il difensore nostro. Tu sei fortezza. Tu sei rifugio.  Tu sei la nostra speranza. Tu sei la nostra fede. Tu sei la nostra carità. Tu sei tutta la nostra dolcezza. Tu sei la nostra vita eterna, grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore. (FF261)

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