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Leggi e ascolta la preghierina del 26 gennaio 2024

Tra un manifesto e uno specchio

commento al Vangelo di oggi di Lc 10,1-9


Oltre al buio che c’è e al silenzio che lentamente si fa e alla luce che taglia il mio viso improvvisamente eccomi qua.

Francesco De Gregori, La valigia dell’attore

Entro nel testo (Lc 10,1-9)

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.

Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo ai lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”.

Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi.

Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa.

Non passate da una casa all’altra.

Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

Mi lascio ispirare

Oggi si parla di un invio. Gesù che conosce il Padre perché viene dal padre, invia coloro che ascoltano e mettono in pratica la parola di Dio a preparargli le strade, ad aprire i cuori.

La caratteristica principale per ogni discepolo è farsi agnello.

L’agnello è simbolo di docilità, mitezza, bontà, mansuetudine.

Il vero agnello è Gesù che si offre senza riserve fino al dono sulla croce, perché amore senza fine e misericordia. Così siamo chiamati a essere noi: non attori finti e vuoti ma figli della luce, specchio del suo amore per ogni fratello.

Siamo chiamati così a entrare in ogni casa con la porta socchiusa e a portare l’annuncio di pace che fu degli angeli ai pastori perché Dio nasce là dove un uomo lo accoglie.

Shalom, Salam! La pace che è benedizione per tutti da parte di Dio, entrerà e germoglierà portando frutti silenziosi e inaspettati.

Maria Buiatti Luca Baccolini

Rifletto sulle domande

Dove posso vivere oggi la chiamata alla missione?

Cosa mi serve per essere pronto a portare l’annuncio della buona notizia con la mia vita?

In che modo la pace di Dio oggi può cambiare il cuore, gli eventi quotidiani, la storia?

fonte © GET UP AND WALK


Preghiere per il mese di gennaio

26 gennaio – Preghiera a San Timoteo e San Tito

Nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.

O Dio, nostro Padre, che hai formato alla scuola degli Apostoli i santi vescovi Timoteo e Tito, concedi anche a noi per loro intercessione di vivere in questo mondo con giustizia e con amore di figli, per giungere alla gloria del tuo regno.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Amen.


Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen.


Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
Amen.

Preghiamo insieme

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