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Leggi e ascolta la preghierina del 2 giugno 2023

Il potere di fermare il male

commento al vangelo di oggi 2 giugno 2023 di Marco 11,11-25, a cura di Flavio Emanuele Bottaro SJ


Il male che c’è nel mondo viene quasi sempre dall’ignoranza, e le buone intenzioni possono fare altrettanto danno della cattiveria se mancano di comprensione.

Albert Camus

Entro nel testo (Mc 11,11-25)

[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio.

E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betania.

La mattina seguente, mentre uscivano da Betania, ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi.

Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono. Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio.

E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».

Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento.

Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città. La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici.

Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato».

Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».

preghierina del 2 giugno 2023
Preghierina del 2 giugno 2023 9

Mi lascio ispirare

Gesù maledice il fico con parole dure: “nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti”. E il fico si secca. Come può maledire la creazione? Per di più il fico non ha frutti disponibili semplicemente perché non è la sua stagione. Che colpa ne ha?

Gesù ci mostra con un gesto forte il potere reale che l’uomo ha di disporre della creazione. Persino di distruggerla, se lo vuole. Non ci vuole molto per ritrovare nell’oggi diverse analogie con alcuni nostri comportamenti che distruggono persone, relazioni, ambiente, possibilità, condizioni.

Il potenziale distruttivo che abita in noi è una dimensione che va esplorata e conosciuta. Entrare in contatto con il male che realmente possiamo compiere è un passaggio necessario per generare l’intenzionalità del bene. Conoscersi nella propria possibilità di compiere il male permette al cuore di creare un’opzione realistica di come potrebbe vivere in quella circostanza. Un cuore allenato a esplorare questa possibilità può decidere liberamente di non agirla, assorbendo il male ricevuto e riversando nel mondo il bene. Abbiamo letteralmente il potere di fermare il male. Vale sia come singoli che come collettività.

Il perdono che Gesù propone non coincide con il far finta di niente o pretendere di cancellare quello che è stato. Non è neppure minimizzare o svalutare quanto è accaduto. È piuttosto un prendere consapevolezza del male con cui potrei rispondere al torto subìto e decidere di non agirlo. È così che diventiamo signori della nostra vita. Il perdono che Gesù propone è il modo in cui l’uomo diventa finalmente se stesso!

Flavio Emanuele Bottaro SJ

fonte © GET UP AND WALK

Rifletto sulle domande

In quali situazioni stai agendo dinamiche distruttive? Verso te, verso il mondo, verso gli altri?

Fermati un attimo a desiderare tutto il male possibile che potresti mettere in atto. Pensa anche alle conseguenze. È davvero quello che vuoi?

Considera la possibilità del perdono. Rimani un po’di tempo a contatto con questa possibilità. Quale gusto riesci a scorgere?

Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù

di S. Margherita Maria Alacoque

lo…. dono e consacro al Cuore adorabile di Gesù la mia persona e la mia vita, le mie azioni, pene e sofferenze per non più servirmi di alcuna parte del mio essere, se non per onorario, amarlo e glorificarlo. E questa la mia irrevocabile volontà: essere tutto suo e fare ogni cosa per suo amore, rinunciando a tutto ciò che può dispiacergli.

Ti scelgo, Sacro Cuore di Gesù, come unico desiderio del mio amore, custode della mia vita, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e incostanza, riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell’ora della mia morte.

Sii, o Cuore di bontà e di misericordia, la mia giustificazione presso Dio Padre e allontana da me la sua giusta indignazione.

Cuore amoroso di Gesù, pongo in te la mia fiducia, perché temo tutto dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà. Distruggi in me quanto può dispiacerti. Il tuo puro amore s’imprima profondamente nel mio cuore in modo che non ti possa più dimenticare o essere separato da te.

Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poiché voglio vivere e morire come tuo vero devoto. Sacro Cuore di Gesù, confido in te!

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