Custodire i piccoli gesti e le grandi memorie è come seguire ogni riga della Legge: una fedeltà che trasforma il passato in luce e il presente in speranza.
Leggiamo e meditiamo sulla preghiera della sera 11 marzo 2026
La fedeltà nel cuore: tra memoria e quotidianità
Cari amici, il Vangelo di oggi (Mt 5,17-19) ci parla di fedeltà. Gesù ci dice chiaramente che non è venuto per abolire la Legge, ma per darle pieno compimento. Ci invita a non trascurare nemmeno un piccolo precetto, perché è proprio nella cura del dettaglio, del “piccolo”, che si manifesta l’amore più grande.
Questa riflessione mi tocca profondamente oggi, mentre il mondo ricorda l’anniversario della dichiarazione di pandemia da parte dell’OMS (Sky TG24). Tornano alla mente quei giorni bloccati in casa, un tempo sospeso che per noi ha avuto un significato unico. Mentre il mondo si fermava, noi eravamo lì, accanto ad Eugenio, nel pieno della sua battaglia contro il cancro. In quel periodo di isolamento forzato, abbiamo vissuto una quotidianità fatta di piccole regole, di orari, di cure costanti come quelle descritte nel diario: il quarto giorno del secondo ciclo, tra controlli e quella pressione bassa che ci teneva in allerta.

Eppure, in quel “chiuso”, abbiamo imparato che la vita continua a fiorire anche nei dettagli più semplici. Come quando osserviamo un gatto con i suoi comportamenti strani, che però sono la sua norma, il suo modo di stare al mondo; ci insegnano che ogni creatura ha il suo ritmo e la sua dignità.
Oggi, mentre iniziamo a guardare avanti pensando alle 50 ricette per il menù di Pasqua, capiamo che preparare una festa è un modo per onorare la vita che vince. Ricordare quel lunedì in cui tutto ebbe inizio (E lunedì fu) non serve a rattristarci, ma a confermare quanto sia prezioso ogni singolo “iota” del nostro cammino. Nulla va perduto se vissuto con amore.
Preghiera della sera
Signore Gesù, questa sera Ti ringrazio per la Tua Parola che non passa. Insegnami a custodire con fedeltà ogni piccolo gesto d’amore, perché so che nulla è insignificante ai Tuoi occhi.
Ti preghiamo per i giorni difficili che abbiamo attraversato, per quel tempo trascorso tra le mura di casa dove Eugenio ci sorrideva, insegnandoci a lottare con la forza della fede. Grazie per la sua presenza che ancora ci accompagna, come un riflesso della Tua luce che non si spegne.
Aiutami a vedere la bellezza nelle stranezze della natura, nella preparazione di una tavola in festa e nella memoria dei giorni andati. Donaci una notte serena, fiduciosi che Tu sei il compimento di ogni nostra speranza e di ogni nostro respiro.
Amen.






