bambini che giocano malgrado la guerra, resilienza
()
Scegli Data

Leggiamo e meditiamo sulla preghiera della sera 1 marzo 2026

Il battito del cuore, la musica dell’anima e il calore della Famiglia: Riflessione del 1 Marzo

Oggi è il primo marzo. La primavera sembra timidamente affacciarsi tra i vicoli di Dragoni, portando con sé un’aria di rinnovamento. Eppure, il mio cuore stasera è ancora vibrante per le note e le emozioni vissute in questi giorni. Non posso fare a meno di iniziare questa riflessione parlando di quanto la musica sappia farsi interprete dei nostri sentimenti più profondi. La recente vittoria al Festival di Sanremo del nostro conterraneo Sal Da Vinci, intrisa di napoletanità, di quel sentimento verace e viscerale che appartiene alla nostra terra, mi ha fatto riflettere su quanto il “cuore” sia il vero motore di ogni cosa.

Vedere trionfare l’anima di Napoli sul palco più importante d’Italia non è solo una vittoria artistica. È la vittoria di un modo di intendere la vita: con passione, con resilienza, con quella capacità tutta nostra di trasformare la malinconia in melodia e il dolore in un canto di speranza. La napoletanità è un linguaggio del cuore che parla di famiglia, di radici, di legami che non si spezzano mai. E proprio la famiglia è il centro gravitazionale di tutta la nostra storia.

Se guardo indietro, a ogni passo fatto in questi anni, vedo che la famiglia è stata la nostra roccia. Non parlo solo della famiglia di sangue, ma di quel concetto immenso di “casa” che abbiamo costruito intorno al nostro Eugenio. La nostra storia non è fatta di singoli individui, ma di un unico cuore pulsante che ha imparato a battere all’unisono.

Eugenio è stato il centro, il sole intorno al quale abbiamo ruotato per 14 meravigliosi anni, e oggi continua a essere il centro dell’Associazione che porta il suo nome. La famiglia è dove tutto inizia e dove tutto torna. È il luogo dove il dolore viene diviso per essere sopportato e dove la gioia viene moltiplicata per essere vissuta appieno.

In questa domenica di festa, però, il mio pensiero non può restare chiuso tra le mura di casa nostra o nei confini della nostra bella Italia. Mentre noi gioiamo per una canzone o ci stringiamo a tavola con i nostri cari, il mio cuore vola lontano, verso territori martoriati dove il suono della musica è coperto dal fragore delle bombe. Penso ai bambini vittime delle guerre. Bambini che non hanno una casa dove rifugiarsi, bambini che hanno perso la loro famiglia, bambini a cui è stato strappato il diritto di sognare, di giocare, di ascoltare una ninna nanna.

Come padre di un angelo, sento un legame mistico con ogni bambino che soffre. Ogni vita spezzata in un conflitto è una ferita al cuore di Dio e dell’umanità intera. Quei piccoli sono i nostri figli, sono fratelli di Eugenio. E stasera, la nostra preghiera deve farsi scudo per loro. La nostra missione con l’Associazione Eugenio Ruberto ODV nasce proprio per difendere la vita e la speranza dei più piccoli, e non possiamo girarci dall’altra parte quando il dolore colpisce l’infanzia a causa della follia degli uomini.

La “napoletanità” di cui parlavo prima è anche accoglienza, è solidarietà. È quel cuore grande che sa fare spazio a chi non ha nulla. Ecco perché stasera voglio unire queste due dimensioni: la gioia per la nostra identità e il dolore per la sofferenza globale. La vera vittoria non è un trofeo su un palco, ma la capacità di restare umani, di restare famiglia anche con chi è lontano migliaia di chilometri.

Mentre il sole tramonta su Dragoni, immagino Eugenio che, da lassù, guarda questo mondo così complicato. Lo immagino sorridere per le canzoni che amava tanto, ma lo immagino anche correre incontro a ogni bambino che arriva in Cielo vittima di una guerra, per prenderlo per mano e portarlo nel giardino dove non ci sono più lacrime. Eugenio ci insegna che l’amore per la famiglia è il punto di partenza per amare il mondo intero.

Preghiera della sera 1 marzo 2026 - tramonto a Dragoni

La nostra storia continua. Continua attraverso i progetti dell’Associazione, attraverso il sostegno alla ricerca sui tumori pediatrici, attraverso ogni gesto di carità che riusciamo a compiere. La famiglia si allarga ogni giorno di più. Ogni donatore, ogni volontario, ogni persona che prega con noi diventa parte della nostra casa. E in questa casa, c’è sempre un posto a tavola per chi soffre, c’è sempre una parola di speranza per chi ha perso la via.

Non lasciamo che la musica di questi giorni resti solo un motivetto da fischiare. Facciamola diventare un impegno concreto. Un impegno a proteggere la bellezza, a difendere la fragilità, a essere costruttori di pace partendo dai piccoli gesti quotidiani. La famiglia è il centro, l’amore è il motore, e la speranza è la nostra meta.

Buona serata a tutti voi, che siete la mia grande famiglia allargata. Che il Signore ci doni una notte di pace, e che il nostro pensiero possa raggiungere ogni bambino che stasera ha paura, portandogli un raggio della luce del nostro Eugenio.


Preghierina per stasera 1 Marzo

Signore Gesù, in questa prima sera di marzo, mi metto davanti a Te con il cuore colmo di emozioni contrastanti. Ti ringrazio per la gioia semplice e potente della musica, per l’orgoglio delle mie radici e per la bellezza di sentirmi parte di un popolo che sa cantare la vita anche nel dolore. Grazie per la vittoria del cuore, quella che ci ricorda che siamo fatti per l’amore.

Ti prego stasera, in modo particolare, per la mia famiglia. Grazie perché è stata, ed è, il centro della nostra storia. Benedici mia moglie, le mie figlie, e tutti coloro che camminano con noi. Fa’ che la nostra casa sia sempre un porto sicuro, un luogo di pace dove il Tuo nome viene lodato attraverso l’amore reciproco.

Ma Signore, stasera il mio grido sale a Te per i piccoli che non hanno voce. Ti porto nel cuore tutti i bambini vittime delle guerre in ogni angolo della terra. Bambini che non conoscono la musica, ma solo il rumore della morte. Proteggili sotto le Tue ali, consola il loro pianto, dona loro un rifugio. E a noi, uomini della terra, togli il cuore di pietra e donaci un cuore di carne, capace di fermare le mani che seminano odio.

Benedici l’Associazione Eugenio Ruberto ODV. Guida i nostri passi affinché possiamo essere strumenti della Tua pace e della Tua carità. Ti affido i bambini malati e le loro famiglie: dona loro la forza di non arrendersi mai e di vedere, anche nel buio, la luce della Tua speranza.

Eugenio, angelo mio, tu che sei nella gioia senza fine, prega per noi. Tu che conoscevi il valore della famiglia e dell’abbraccio, abbraccia stasera per me tutti i bambini che soffrono a causa della guerra. Insegnaci a cantare la melodia dell’amore vero, quella che non finisce mai. Insieme a tutti i tuoi amici angeli, veglia su Dragoni e su tutto il mondo.

Amen.


Dalla nostra categoria preghiere

“O Dio, Padre di ogni consolazione, volgi il Tuo sguardo sui piccoli e sui poveri, e fa’ che la Tua Chiesa sia sempre una famiglia aperta, dove ogni dolore trova sollievo e ogni speranza trova casa.” (Tratta da: https://www.eugenioruberto.it/preghiere/)

Quanto ti è piaciuto questo post?

Click sulle stelle per votare!

Medita voti / 5. Conteggio voti:

Nessun voto ancora! Avanti, sei il primo!

Siccome hai trovato di tuo gradimento questo post...

seguici sui nostri canali social!

Siamo dispiaciuti che questo post non ti sia piaciuto!

Permettici di migliorare questo post!

Dicci come possiamo migliorare?

Accendi una Luce per un tuo caro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Torna in alto