Giovedì della XXVII settimana delle ferie del Tempo Ordinario
- S. Giovanni Leonardi sacerdote e fondatore (1541-1608)
- SS. Innocenzo Canura sac. C.P. e 8 comp. martiri († 1934)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Ecco, sta per venire il giorno rovente come un forno.
Dal libro del profeta Malachìa
Ml 3,13-20a
Duri sono i vostri discorsi contro di me – dice il Signore – e voi andate dicendo: «Che cosa abbiamo detto contro di te?». Avete affermato: «È inutile servire Dio: che vantaggio abbiamo ricevuto dall’aver osservato i suoi comandamenti o dall’aver camminato in lutto davanti al Signore degli eserciti? Dobbiamo invece proclamare beati i superbi che, pur facendo il male, si moltiplicano e, pur provocando Dio, restano impuniti».
Allora parlarono tra loro i timorati di Dio. Il Signore porse l’orecchio e li ascoltò: un libro di memorie fu scritto davanti a lui per coloro che lo temono e che onorano il suo nome. Essi diverranno – dice il Signore degli eserciti – la mia proprietà particolare nel giorno che io preparo. Avrò cura di loro come il padre ha cura del figlio che lo serve. Voi allora di nuovo vedrete la differenza fra il giusto e il malvagio, fra chi serve Dio e chi non lo serve.
Ecco infatti: sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio. Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 1
R. Beato l’uomo che confida nel Signore.
Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte. R.
È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene. R.
Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo. (Cf. At 16,14b)
Alleluia.
Il Vangelo di oggi 9 ottobre 2025
Chiedete e vi sarà dato.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,5-13
In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:
«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
Parola del Signore.
Sant’Ilario di Poitiers (ca 315-367)
vescovo, dottore della Chiesa
La Trinità, I, 37-38 (trad. cb©evangelizo)
“Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete”
Lo so bene, o Dio, Padre onnipotente: offrirmi a te perché tutto in me… parli di te, è il dovere principale della mia vita. Mi hai dato il dono della parola e non ci può essere ricompensa più grande dell’onore di servirti e di mostrare al mondo che non lo conosce e all’eretico che lo nega, chi sei tu, il Padre del Figlio Unigenito di Dio. Sì, davvero è questo il mio unico desiderio! Ma ho grande bisogno d’implorare il soccorso della tua misericordia affinché col soffio del Tuo Spirito tu gonfi le vele della mia fede, tese per te e mi spinga a predicare ovunque il tuo santo nome. Poiché tu non hai fatto invano questa promessa: “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto”. Poveri, imploriamo ciò che ci manca. Ci applicheremo con zelo allo studio dei tuoi profeti e dei tuoi apostoli; busseremo a tutte le porte che la nostra intelligenza troverà chiuse. Ma solo tu puoi rispondere alla nostra preghiera…; tu solo puoi aprire la porta dove busseremo. Tu incoraggerai i nostri difficili inizi, rafforzerai i nostri progressi e ci chiamerai a condividere lo Spirito che ha guidato i tuoi profeti e apostoli. Non daremo quindi alle loro parole un significato diverso da quello che avevano in mente. Donaci dunque il vero senso delle parole, la luce dell’intelligenza, la bellezza dell’espressione, la fede nella verità. Concedici di dire ciò in cui crediamo… che c’è un solo Dio, Padre e un solo Signore, Gesù Cristo.
Le Parole dei Papi
Dobbiamo ricordare spesso l’esortazione di Cristo: “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto”. In particolare, dobbiamo ricordarla quando perdiamo la fiducia o la voglia di pregare. Dobbiamo anche sempre nuovamente imparare a pregare. Spesse volte avviene che ci dispensiamo dal pregare con la scusa di non saperlo fare. Se davvero non sappiamo pregare, tanto più allora è necessario impararlo. Ciò è importante per tutti, e sembra essere particolarmente importante per i giovani, i quali spesso tralasciano la preghiera che hanno imparato da bambini perché essa sembra loro troppo infantile, ingenua, poco profonda. Invece un simile stato di coscienza costituisce uno stimolo indiretto ad approfondire la propria preghiera, a renderla più riflessiva, più matura, a cercare l’appoggio per essa nella parola di Dio stesso e nello Spirito Santo, il quale “intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili”, come scrive san Paolo (Rm 8, 26). […] Sì, cari fratelli e sorelle. Esiste un enorme bisogno di preghiera, della preghiera grande e incessante della Chiesa; esiste il bisogno della preghiera fervente, umile e perseverante. Essa è il primo fronte in cui il bene e il male, nel nostro mondo, si affrontano. Essa fa strada al bene e serve a superare il male. La preghiera ottiene la grazia divina e la misericordia per il mondo. Essa eleva gli uomini alla dignità, che ha dato loro il Figlio di Dio, quando, uniti con lui, ripetono: “Padre nostro”. (San Giovanni Paolo II – Angelus, 27 luglio 1980)





