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La Parola del 8 giugno 2025

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Giovedì 15 gennaio 2026
Ascoltiamo insieme

Leggi e ascolta il Vangelo e la Parola del 8 giugno 2025

Domenica di Pentecoste

Prima Lettura

Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare.

Dagli Atti degli Apostoli
At 2,1-11

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. 
Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotàmia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 103 (104)

R. Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature. R.

Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra. R.

Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore. R.

Seconda Lettura

Quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 8,8-17

Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio. Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
Così dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete. Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio.
E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.

Parola di Dio.

SEQUENZA

Veni, Sancte Spíritus, 
et emítte caélitus
lucis tuae rádium.
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
  
Veni, pater páuperum, 
veni, dator múnerum, 
veni, lumen córdium.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
  
Consolátor óptime, 
dulcis hospes ánimae, 
dulce refrigérium.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
  
In labóre réquies, 
in aestu tempéries, 
in fletu solácium.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
  
O lux beatíssima, 
reple cordis íntima 
tuórum fidélium.
O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
  
Sine tuo númine, 
nihil est in hómine, 
nihil est innóxium.
Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.
  
Lava quod est sórdidum, 
riga quod est áridum, 
sana quod est sáucium.
Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è árido,
sana ciò che sánguina.
  
Flecte quod est rígidum, 
fove quod est frígidum,
rege quod est dévium.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.
  
Da tuis fidélibus,
in te confidéntibus, 
sacrum septenárium.
Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
  
Da virtútis méritum, 
da salútis éxitum,
da perénne gáudium.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Vieni, Santo Spirito,
riempi i cuori dei tuoi fedeli
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

Alleluia.

Il Vangelo di oggi 8 giugno 2025

Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 14,15-16.23b-26

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Parola del Signore.

Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
La Parola del 8 giugno 2025
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Si dice il Credo.

Sant’Antonio di Padova (ca 1195 – 1231)

francescano, dottore della Chiesa

Domenica della Pentecoste (trad. cb©evangelizo)

O Signore, manda il tuo Spirito!

Il Signore dice nel vangelo di questo giorno: “Il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto” (Gv 14,26). Il Padre ha mandato il Paraclito nel nome del Figlio, per la gloria del Figlio, per manifestare la gloria del Figlio. Dice: “Lui vi insegnerà”, perché voi sappiate; “vi ricorderà” (Gv 14,26), vi esorterà perché vogliate. La grazia dello Spirito dà il sapere e il volere. Ecco perché cantiamo nella messa di oggi: “Vieni Santo Spirito, penetra nel cuore dei tuoi fedeli!”, perché abbiano la scienza, “siano bruciati al fuoco del tuo amore!”, perché abbiano la volontà di tradurre in pratica ciò che sanno. Ed anche si canta: “O Signore, manda il tuo Spirito che rinnova la faccia della terra!” Troviamo questo pensiero nella Lamentazione di Geremia: “Dall’alto egli ha scagliato un fuoco, nelle mie ossa lo ha fatto penetrare” (Lm 1,13). Il Padre dall’alto, dal Figlio, manda oggi un fuoco, lo Spirito Santo, nelle mie ossa, negli apostoli, commenta la Chiesa, e attraverso loro mi insegna perché io sappia e voglia. (…) Lo Spirito Santo dà il sapere e il volere: presentiamogli il potere che è nelle nostre possibilità e diverremo il tempio dello Spirito Santo. Preghiamo il Figlio di mandarlo su di noi, lui che è benedetto nei secoli, Amen! (…) Preghiamolo con fervore; chiediamogli di mandarci il Paraclito che ce lo farà conoscere e amare per meritare di giungere fino a Lui.

Le Parole dei Papi

Il Paraclito, dice Gesù, è Colui che “ci ricorda tutto ciò che Gesù ci ha detto” (cfr Gv 14,26). Egli ci ricorda, dunque, le parole del Vangelo, e così ci permette di rispondere al diavolo accusatore non con parole nostre, ma con le parole stesse del Signore. Soprattutto ci ricorda che Gesù parlava sempre del Padre che è nei cieli, ce lo ha fatto conoscere e ci ha rivelato il suo amore per noi, che siamo i suoi figli. Se invochiamo lo Spirito, impariamo ad accogliere e ricordare la realtà più importante della vita, che ci protegge dalle accuse del male. E qual è questa realtà più importante della vita? Che siamo figli amati di Dio. Siamo figli amati di Dio: questa è la realtà più importante, e lo Spirito ci ricorda questo. (Papa FrancescoRegina Caeli, domenica 14 maggio 2023)

Accendi una Luce per un tuo caro

Un piccolo gesto di preghiera nella nostra comunione spirituale.

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