II Domenica di Avvento

Oggi festeggiamo San Nicola di Myra (o di Bari) Vescovo

Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaìa
Is 40,1-5.9-11

«Consolate, consolate il mio popolo – dice il vostro Dio -.
Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è compiuta, la sua colpa è scontata, perché ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio per tutti i suoi peccati».
Una voce grida: «Nel deserto preparate la via al Signore, spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia innalzata, ogni monte e ogni colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in vallata.
Allora si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini insieme la vedranno, perché la bocca del Signore ha parlato».
Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion!
Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.
Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda:
«Ecco il vostro Dio!
Ecco, il Signore Dio viene con potenza, il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio e la sua ricompensa lo precede.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri».

Salmi 85(84),9ab-10.11-12.13-14.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annunzia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli.
La sua salvezza è vicina a chi lo teme
e la sua gloria abiterà la nostra terra.

Misericordia e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.

Quando il Signore elargirà il suo bene,
la nostra terra darà il suo frutto.
Davanti a lui camminerà la giustizia
e sulla via dei suoi passi la salvezza.

Seconda Lettura

Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo
2Pt 3,8-14

Una cosa non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno.
Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.
Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli spariranno in un grande boato, gli elementi, consumati dal calore, si dissolveranno e la terra, con tutte le sue opere, sarà distrutta.
Dato che tutte queste cose dovranno finire in questo modo, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno!
Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia. Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia.

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 1,1-8

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaìa: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

PAROLE DEL SANTO PADRE

La testimonianza di Giovanni Battista ci invita a ripartire sempre di nuovo nel nostro cammino di fede: ripartire da Gesù Cristo, Agnello pieno di misericordia che il Padre ha dato per noi. Lasciarci nuovamente sorprendere dalla scelta di Dio di stare dalla nostra parte, di farsi solidale con noi peccatori, e di salvare il mondo dal male facendosene carico totalmente. (Angelus, 19 gennaio 2020)

«Io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali»

[ «Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni a me?”»] (Mt 3,13-14) In tua presenza, Signore Gesù, non posso tacere, perché «Io sono la voce, e la voce di colui che grida nel deserto: preparate la via del Signore. Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni a me?» (…) Tu eri fin dal principio, eri presso Dio, ed eri Dio (cf Gv 1,1); tu, che sei il luminoso riflesso della gloria del Padre, espressione del Padre perfetto (cfr Eb 1,3); tu che sei la luce vera, che illumina ogni uomo venuto al mondo (Gv 1,9); tu che sei venuto nel mondo, dove già eri; tu che ti sei fatto carne e sei venuto ad abitare in mezzo a noi (cfr Gv 1,14; 14,23); e ti sei mostrato ai tuoi servi assumendo la condizione di servo (cfr Fil 2,7); tu che hai unito cielo e terra come un ponte col tuo santo nome: sei tu che vieni da me? Tu così grande verso di me così povero? Il re verso il precursore, il Signore verso il suo servo. (…) «Io so l’abisso che separa la terra dal Creatore. So qual è la differenza tra la polvere della terra e colui che l’ha modellata (cfr Gen 2,7). So quanto il tuo sole di giustizia prevalga su di me che sono solo la lampada della tua grazia (cfr Mal 3,20; Gv 5,35). Nonostante il velo che ricopre il tuo corpo purissimo, mi riconosco tuo servo e proclamo la tua grandezza. «Io non son degno di sciogliere i legacci dei suoi sandali». E come oserò toccare il tuo capo immacolato? Come stenderò la mano su di te «che hai steso i cieli come una tenda» ed «hai stabilito la terra sulle acque» (Sal 104,2; 136,6)? (…) Quale preghiera farò su di te, che accogli persino le preghiere di coloro che ti ignorano?
Omelia attribuita a san Gregorio il Taumaturgo (ca 213 – ca 270)

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Ciao, sono Remigio Ruberto, papà di Eugenio. L'amore che mi lega a Eugenio è senza tempo e senza spazio.

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