Leggi e ascolta la Parola del 5 agosto 2022

Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore

Venerdì della XVIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Guai alla città sanguinaria.

Dal libro del profeta Naum
Na 2,1.3; 3,1-3.6-7

Ecco sui monti i passi d’un messaggero,
che annuncia la pace!
Celebra le tue feste, Giuda, sciogli i tuoi voti,
poiché il malvagio non passerà più su di te:
egli è del tutto annientato.
Infatti il Signore restaura il vanto di Giacobbe,
rinnova il vanto d’Israele,
anche se i briganti li hanno depredati
e saccheggiano i loro tralci.
Guai alla città sanguinaria,
piena di menzogne,
colma di rapine,
che non cessa di depredare!

Sìbilo di frusta, fracasso di ruote,
scalpiìio di cavalli, cigolìo di carri,
cavalieri incalzanti, lampeggiare di spade,
scintillare di lance, feriti in quantità,
cumuli di morti, cadaveri senza fine,
s’inciampa nei cadaveri.
«Ti getterò addosso immondizie,
ti svergognerò, ti esporrò al ludibrio.
Allora chiunque ti vedrà, fuggirà da te
e dirà: “Ninive è distrutta! Chi la compiangerà?
Dove cercherò chi la consoli?”».Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Da Dt 32,35-41

R. Il Signore farà giustizia al suo popolo.
Oppure:
R. Salvaci, Signore, e donaci la vita.

Sì, vicino è il giorno della loro rovina
e il loro destino si affretta a venire.
Perché il Signore farà giustizia al suo popolo
e dei suoi servi avrà compassione. R.

Ora vedete che io, io lo sono
e nessun altro è dio accanto a me.
Sono io che do la morte e faccio vivere;
io percuoto e io guarisco. R.

Quando avrò affilato la folgore della mia spada
e la mia mano inizierà il giudizio,
farò vendetta dei miei avversari,
ripagherò i miei nemici. R.

Vangelo

Che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?

La Parola del 5 agosto 2022
portare la propria Croce

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 16,24-28

Vangelo secondo Matteo 16,24-28

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?

Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell’uomo con il suo regno».

Parola del Signore

San Giovanni della Croce (1542-1591)

carmelitano, dottore della Chiesa

Cantico spirituale, 20

« Chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà »

«Volli perdermi e venni conquistata». Così si comporta l’innamorato di Dio: non cerca guadagno o premio, ma vuole solo perdere tutto e anche se stesso, liberamente, per Dio, e questo lo considera suo guadagno. E di fatto è così, come dice san Paolo: «Il morire è un guadagno» (Fil 1,21), cioè il mio morire per Cristo è il mio guadagno.

Naturalmente si tratta di una morte spirituale a tutte le cose terrene e a se stessi. Per questo l’anima dice: «venni conquistata», perché chi non sa perdere se stesso, non sa guadagnare se stesso, anzi si perde, come dice nostro Signore nel vangelo: «Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà».

Volendo interpretare questo versetto in un senso più spirituale(…), è opportuno sapere quanto segue: quando un’anima, progredendo nella via spirituale, è giunta al punto di distaccarsi da tutti i metodi e mezzi naturali, di cui si serviva nel suo rapporto con Dio, tanto da non cercarlo più attraverso considerazioni, forme, sentimenti o altri mezzi fornitile dalle creature e dai sensi, ma ha superato tutto questo e ogni altro mezzo umano per intrattenersi con Dio in fede e amore, allora si può dire che ha veramente guadagnato Dio. In realtà, si è perduta per davvero a tutto ciò che non è Dio e a tutto ciò che è in se stessa.

PAROLE DEL SANTO PADRE

Chi vorrà salvare la propria vita la perderà. Spesso nella vita, per tanti motivi, sbagliamo strada, cercando la felicità solo nelle cose, o nelle persone che trattiamo come cose. Ma la felicità la troviamo soltanto quanto l’amore, quello vero, ci incontra, ci sorprende, ci cambia. L’amore cambia tutto!

E l’amore può cambiare anche noi, ognuno di noi. Lo dimostrano le testimonianze dei santi. (Angelus, 16 settembre 2018)

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