San Tommaso

La Parola del 3 luglio 2025

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Domenica 11 gennaio 2026
Ascoltiamo insieme

Leggi e ascolta il Vangelo e la Parola del 3 luglio 2025

San Tommaso, apostolo, festa

Prima Lettura

Edificati sopra il fondamento degli apostoli.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 2,19-22

Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù.
In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 116 (117)

R. Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.

Genti tutte, lodate il Signore,
popoli tutti, cantate la sua lode. R.

Perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura per sempre. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto! (Gv 20,29)

Alleluia.

Il Vangelo di oggi 3 luglio 2025

Mio Signore e mio Dio!

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 20,24-29
 
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Parola del Signore.

Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
La Parola del 3 luglio 2025
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Basilio di Seleucia (?-ca 468)

vescovo

Discorso per la Resurrezione, 1-4 (trad. cb©evangelizo)

“Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura” (Mc 16,15)

“Metti il dito nel posto dei chiodi”, dice Gesù a Tommaso. “Tu mi volevi quando non c’ero, approfittane ora. Conosco il tuo desiderio nonostante il tuo silenzio. Prima che parli, so ciò che pensi. Ti ho sentito parlare, e benché invisibile, ero accanto a te, vicino ai tuoi dubbi, e senza farmi vedere, ti ho fatto aspettare, per meglio vedere la tua impazienza. Metti il dito al posto dei chiodi. Metti la mano nel costato, e non essere più incredulo, ma credi”. Allora Tommaso lo tocca: la sua diffidenza cade e colmo di fede sincera e di tutto l’amore che si può avere per Dio, esclama: “Mio Signore e mio Dio!”. E il Signore gli dice: “Perché mi hai visto, hai creduto; beati quelli che non hanno visto ed hanno creduto! Tommaso, porta l’annuncio della mia risurrezione a quelli che non mi hanno visto. Trascina la terra intera a credere non ai suoi occhi, ma alla tua parola. Percorri i popoli e le città pagane. Insegna loro a portare la croce sulle spalle al posto delle armi… Dì loro che sono chiamati dalla grazia, e tu, contempla la loro fede: beati, davvero, coloro che pur non avendo visto hanno creduto!” Questo è l’esercito costituito dal Signore; questi i figli del fonte battesimale, le opere della grazia, il raccolto dello Spirito. Hanno seguito Cristo senza averlo visto, l’hanno cercato ed hanno creduto. L’hanno riconosciuto con gli occhi della fede, non del corpo. Non hanno messo le dita al posto dei chiodi, ma si sono stretti alla sua croce ed hanno abbracciato i suoi dolori. Non hanno visto il costato del Signore, ma per la grazia si sono uniti alle sue membra ed hanno fatto propria la parola del Signore: “Beati coloro che pur non avendo visto hanno creduto!”

LE PAROLE DEI PAPI

… Si sa perché Tommaso si è opposto. Perché non ha voluto accettare la verità sulla risurrezione. In questo non era differente dagli altri apostoli. Essi avevano analoghe difficoltà.(…) Tommaso non era con loro, quando per la prima volta Cristo venne nel Cenacolo. Per questo la sua riserva. La sua “incredulità”. Ha chiesto una prova. La stessa prova che avevano già avuto gli altri. Non gli bastavano le loro parole e le loro informazioni. Voleva convincersi personalmente. Voleva vedere con i propri occhi. Voleva toccare. Ed ha ottenuto quello che ha chiesto. La sua “incredulità” è diventata in un certo senso una prova supplementare. (…) Proprio perché si opponeva alla notizia sulla risurrezione, ha contribuito, indirettamente, a far sì che la notizia acquistasse ancora maggiore certezza. Tommaso “incredulo” è diventato, in un certo modo, singolare portavoce della certezza della Risurrezione. Come afferma San Gregorio Magno “L’incredulità di Tommaso ha giovato a noi molto di più, riguardo alla fede, che non la fede degli altri discepoli. Mentre infatti Tommaso viene ricondotto alla fede col tatto, la nostra mente viene consolidata nella fede col superamento di ogni dubbio. Così il discepolo, che ha dubitato e toccato, è divenuto testimone della realtà della risurrezione” (S. Gregorio Magno, XL Homiliarum in Evangelia, lib. II, Homil. 26,7; PL 76,1201). (San Giovanni Paolo II – Regina Caeli,  22 aprile 1979)

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“Chi semina con lacrime, mieterà con giubilo. (Sal 126,5)”

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