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Martirio di San Giovanni Battista, memoria

buon 19 compleanno in cielo Eugenio Ruberto

Prima Lettura

Àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò.

Dal libro del profeta Geremìa
Ger 1,17-19
 
In quei giorni, mi fu rivolta questa parola del Signore:
«Tu, stringi la veste ai fianchi,
àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò;
non spaventarti di fronte a loro,
altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro.
Ed ecco, oggi io faccio di te
come una città fortificata,
una colonna di ferro
e un muro di bronzo
contro tutto il paese,
contro i re di Giuda e i suoi capi,
contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.
Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno,
perché io sono con te per salvarti».

Parola di Dio.
 

Salmo Responsoriale

Dal Sal 70 (71)

R. La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza. 

In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso.
Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami. R.
 
Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio. R.
 
Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno. R.
 
La mia bocca racconterà la tua giustizia,
ogni giorno la tua salvezza.
Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie. R.
 

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli. (Mt 5,10)

Alleluia.

Il Vangelo di oggi 29 agosto 2025

«Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6,17-29
 
In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello».

Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea.

Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista».

E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.
E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni.

La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

Parola del Signore.

Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
La Parola del 29 agosto 2025
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Origene (ca 185-253)

sacerdote e teologo

Omelie sul vangelo di Luca, 2-4; SC 87, 347 (trad. adv@evangelizo.org)

Precursore di Cristo nella nascita e nella morte

Ammiriamo Giovanni Battista soprattutto a motivo di questa testimonianza: « Tra i nati di donna, non c’è nessuno più grande di Giovanni » (Lc 7,28). Egli ha infatti meritato di elevarsi ad una reputazione di virtù tale che molta gente pensava che fosse il Cristo (Lc 3,15).

Eppure, c’è qualcosa di ancor più stupefacente: Erode, il tetrarca, godeva del potere regale e poteva farlo morire quando voleva. Aveva commesso un’azione ingiusta e contraria alla legge di Mosè, sposando la moglie di suo fratello. Ma Giovanni, senza paura , senza riguardo, senza preoccuparsi del potere regale, senza temere la morte (…), conoscendo tutti questi pericoli, ha biasimato Erode con la libertà dei profeti e gli ha rimproverato questo matrimonio.

Gettato in prigione per tale audacia, non si è preoccupato della morte né di una sentenza dall’esito incerto ma, pur incatenato, i suoi pensieri andavano a Cristo da lui annunciato. Non potendo andare a trovarlo di persona, Giovanni manda i suoi discepoli a informarsi: « Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro? » (Lc 7,19) Notate bene che, persino dalla prigione, Giovanni insegnava; persino in quel luogo aveva discepoli; persino in carcere, Giovanni compiva il proprio dovere e ammaestrava i discepoli parlando loro di Dio.

E’ in tale contesto che viene posto il problema di Gesù e Giovanni manda verso di lui alcuni discepoli. (…) I discepoli tornano e riferiscono al maestro ciò che il Salvatore li ha incaricati di annunciare. Questa risposta è per Giovanni un’arma per affrontare la lotta finale; muore rinfrancato e si lascia decapitare di gran cuore, rassicurato dalla parola stessa del Signore: colui in cui ha creduto è veramente il Figlio di Dio. Tale è stata la libertà di Giovanni Battista, tale è stata la follia di Erode che, a tanti crimini già commessi, ha aggiunto prima la detenzione, poi l’omicidio di Giovanni Battista. 

LE PAROLE DEI PAPI

Cari fratelli e sorelle, celebrare il martirio di san Giovanni Battista ricorda anche a noi, cristiani di questo nostro tempo, che non si può scendere a compromessi con l’amore a Cristo, alla sua Parola, alla Verità. La Verità è Verità, non ci sono compromessi.

La vita cristiana esige, per così dire, il «martirio» della fedeltà quotidiana al Vangelo, il coraggio cioè di lasciare che Cristo cresca in noi e sia Cristo ad orientare il nostro pensiero e le nostre azioni. Ma questo può avvenire nella nostra vita solo se è solido il rapporto con Dio.

La preghiera non è tempo perso, non è rubare spazio alle attività, anche a quelle apostoliche, ma è esattamente il contrario: solo se se siamo capaci di avere una vita di preghiera fedele, costante, fiduciosa, sarà Dio stesso a darci capacità e forza per vivere in modo felice e sereno, superare le difficoltà e testimoniarlo con coraggio. San Giovanni Battista interceda per noi, affinché sappiamo conservare sempre il primato di Dio nella nostra vita. (Benedetto XVI – Udienza generale a Castel Gandolfo, 29 agosto 2012) 

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