guide cieche, nel burrone

La Parola del 25 agosto 2025

Calendario
Oggi è il giorno:
Sabato 17 gennaio 2026
Ascoltiamo insieme

Lunedì della XXI settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per attendere il suo Figlio che egli ha risuscitato.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
1Ts 1,1-5.8b-10

Paolo e Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicési che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: a voi, grazia e pace.
Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e tenendo continuamente presenti l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro.
Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui.

Il nostro Vangelo, infatti, non si diffuse fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione: ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene.
La vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne. Sono essi infatti a raccontare come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire il Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, il quale ci libera dall’ira che viene.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 149

R. Il Signore ama il suo popolo.

Cantate al Signore un canto nuovo;
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo creatore,
esultino nel loro re i figli di Sion. R.

Lodino il suo nome con danze,
con tamburelli e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo,
incorona i poveri di vittoria. R.

Esultino i fedeli nella gloria,
facciano festa sui loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca:
questo è un onore per tutti i suoi fedeli. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono. (Gv 10,27)

Alleluia.

Il Vangelo di oggi 25 agosto 2025

Guai a voi, guide cieche.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 23,13-22

In quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della Geènna due volte più di voi.

Guai a voi, guide cieche, che dite: “Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l’oro del tempio, resta obbligato”. Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? E dite ancora: “Se uno giura per l’altare, non conta nulla; se invece uno giura per l’offerta che vi sta sopra, resta obbligato”.

Ciechi! Che cosa è più grande: l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta? Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso».

Parola del Signore.

Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
La Parola del 25 agosto 2025
Loading
/

Santa Caterina da Genova (1447-1510)

laica, mistica

Il libero arbitrio ( trad. adv@evangelizo.org )

Dio fa appello alla nostra libertà

Dio spinge l’uomo a sollevarsi dal peccato (…). Più rapidamente l’uomo riconosce la sua miseria, tanto più rapidamente si umilia e si abbandona a Dio, sapendo che è a Dio che spetta fare quest’opera di conversione in lui. Egli se ne rende conto poco a poco attraverso le continue ispirazioni che Dio gli manda e vedendo l’opera e il vantaggio che ne trae dice in se stesso: “Mi sembra veramente che Dio non abbia altro da fare che occuparsi di me.

Oh! Quanto sono dolci e piene d’amore le opere di Dio su di noi!” (…) Fin da questa vita, servire Dio è in verità regnare. Quando Dio libera l’uomo dal peccato che lo rende schiavo, lo libera da ogni schiavitù e lo stabilisce in una vera libertà. Altrimenti l’uomo va sempre di desiderio in desiderio senza mai calmarsi; più ha più vorrebbe avere; cercando di soddisfarsi, non è mai contento. Infatti, chiunque ha un desiderio ne è posseduto; a questa cosa che ama, si è venduto; cercando la sua libertà, seguendo i suoi appetiti con offesa di Dio, se ne rende schiavo senza fine.

Considera dunque la forza e il potere del nostro libero arbitrio che racchiude in sé due cose opposte e contrarie l’una all’altra: la vita eterna o la morte. Non può essere violentato da nessuna creatura se non vuole; perciò, finché sarà in tuo potere, rifletti bene e fa’ attenzione a ciò che fai.

Le Parole dei Papi

Questo portare via la capacità di capire la rivelazione di Dio, di capire il cuore di Dio, di capire la salvezza di Dio – la chiave della conoscenza -, possiamo dire che è una grave dimenticanza. Si dimentica la gratuità della salvezza; si dimentica la vicinanza di Dio e si dimentica la misericordia di Dio. E quelli che dimenticano la gratuità della salvezza, la vicinanza di Dio e la misericordia di Dio, hanno portato via la chiave della conoscenza.

(…) Questo succede oggi. I farisei, i dottori della legge non sono cose di quei tempi, anche oggi ce ne sono tante. Per questo è necessario pregare per noi pastori. Pregare, perché non perdiamo la chiave della conoscenza e non chiudiamo la porta a noi e alla gente che vuole entrare. (Papa Francesco – Omelia Santa Marta, 19 ottobre 2017)

Accendi una Luce per un tuo caro

Un piccolo gesto di preghiera nella nostra comunione spirituale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×
Torna in alto