parabola sulle nozze

La Parola del 21 agosto 2025

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Oggi è il giorno:
Sabato 17 gennaio 2026
Ascoltiamo insieme

Giovedì della XX settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Chiunque uscirà per primo dalle porte di casa mia, io l’offrirò in olocausto.

Dal libro dei Giudici
Gdc 11,29-39a

In quei giorni, lo spirito del Signore venne su Iefte ed egli attraversò Gàlaad e Manasse, passò a Mispa di Gàlaad e da Mispa di Gàlaad raggiunse gli Ammoniti.
Iefte fece voto al Signore e disse: «Se tu consegni nelle mie mani gli Ammoniti, chiunque uscirà per primo dalle porte di casa mia per venirmi incontro, quando tornerò vittorioso dagli Ammoniti, sarà per il Signore e io lo offrirò in olocausto».

Quindi Iefte raggiunse gli Ammoniti per combatterli e il Signore li consegnò nelle sue mani. Egli li sconfisse da Aroèr fin verso Minnit, prendendo loro venti città, e fino ad Abel-Cheramìm. Così gli Ammoniti furono umiliati davanti agli Israeliti.
Poi Iefte tornò a Mispa, a casa sua; ed ecco uscirgli incontro la figlia, con tamburelli e danze. Era l’unica figlia: non aveva altri figli né altre figlie. Appena la vide, si stracciò le vesti e disse: «Figlia mia, tu mi hai rovinato!

Anche tu sei con quelli che mi hanno reso infelice! Io ho dato la mia parola al Signore e non posso ritirarmi».
Ella gli disse: «Padre mio, se hai dato la tua parola al Signore, fa’ di me secondo quanto è uscito dalla tua bocca, perché il Signore ti ha concesso vendetta sugli Ammoniti, tuoi nemici».

Poi disse al padre: «Mi sia concesso questo: lasciami libera per due mesi, perché io vada errando per i monti a piangere la mia verginità con le mie compagne».
Egli le rispose: «Va’!», e la lasciò andare per due mesi. Ella se ne andò con le compagne e pianse sui monti la sua verginità. Alla fine dei due mesi tornò dal padre ed egli compì su di lei il voto che aveva fatto.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 39 (40)

R. Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà. 

Beato l’uomo che ha posto la sua fiducia nel Signore 
e non si volge verso chi segue gli idoli
né verso chi segue la menzogna. R.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo. R.

Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo». R.

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore. (Cf. Sal 94 (95),8ab)

Alleluia.

Il Vangelo di oggi 21 agosto 2025

Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 22,1-14
 
In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”.

Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”.

Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

Parola del Signore.

Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
La Parola del 21 agosto 2025
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San Cirillo di Gerusalemme (313-350)

vescovo di Gerusalemme e dottore della Chiesa

Catechesi battesimale n° 3-4 (trad. cb©evangelizo)

“Come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”

Si tratta di un uomo che una volta si introdusse alle nozze di cui parlano i Vangeli. Pur vestito in modo non adatto, entrò e si mise a mangiare, poiché aveva avuto il permesso dello sposo. Ma questo commensale, vedendo tutti portare abiti bianchi, anche lui avrebbe dovuto vestirsi così. Lungi dal farlo, prese la sua parte di portate come gli altri, anche se l’abito e i modi si distinguevano da loro. Ma, lo sposo, liberale sì, non è comunque sprovvisto di discernimento.

Facendo il giro degli ospiti uno ad uno, e guardandoli (non per considerare il loro modo di mangiare, ma la loro tenuta), vide un intruso che non aveva il vestito delle nozze e gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?” (Mt 22,12) con quale colore? con quale coscienza? Capisco bene che il portiere non ti abbia impedito di entrare, tanto è liberale. Tu ignoravi forse quale vestito era richiesto per essere ammesso alla festa: sei entrato, hai visto gli abiti splendenti, per così dire, dei commensali: non avresti dovuto trarre lezione almeno da ciò che colpiva i tuoi occhi? Non avresti dovuto fare un onesto ingresso per fare un’onesta uscita?

Ed ecco che un increscioso ingresso ti comporta un’incresciosa espulsione. (…) Ora tu hai visto cosa è capitato a quell’uomo quel giorno: pensa a te. (…) E’ possibile che tu sia entrato con l’anima macchiata di peccati e con malvagia intenzione. (…) Esci oggi onestamente e domani rientrerai onestamente. Se la tua anima avesse per vestito l’avarizia, entra con un altro, Spogliati del vestito che hai portato, non mettere nulla sotto; spogliami di fornicazione e impurità e rivestimi dello splendente abito della castità. Ti do questo avvertimento prima che entri lo Sposo delle anime, Gesù, e che veda i tuoi abiti.

Le Parole dei Papi

La bontà di Dio non ha confini e non discrimina nessuno: per questo il banchetto dei doni del Signore è universale, per tutti. A tutti è data la possibilità di rispondere al suo invito, alla sua chiamata; nessuno ha il diritto di sentirsi privilegiato o di rivendicare un’esclusiva. Tutto questo ci induce a vincere l’abitudine di collocarci comodamente al centro, come facevano i capi dei sacerdoti e i farisei.

Questo non si deve fare; noi dobbiamo aprirci alle periferie, riconoscendo che anche chi sta ai margini, addirittura colui che è rigettato e disprezzato dalla società è oggetto della generosità di Dio. Tutti siamo chiamati a non ridurre il Regno di Dio nei confini della “chiesetta” – la nostra “chiesetta piccoletta” – ma a dilatare la Chiesa alle dimensioni del Regno di Dio. Soltanto, c’è una condizione: indossare l’abito nuziale cioè testimoniare la carità concreta a Dio e al prossimo. (Papa FrancescoAngelus, 12 ottobre 2014)

Accendi una Luce per un tuo caro

Un piccolo gesto di preghiera nella nostra comunione spirituale.

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