Leggi e ascolta il Vangelo e la Parola del 20 maggio 2025
Martedì della V settimana di Pasqua
- S. Bernardino da Siena sacerdote O.F.M. (1380-1444)
- S. Arcangelo Tadini sacerdote e fondatore (1846-1912)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Riferirono alla Chiesa quello che Dio aveva fatto per mezzo loro.
Dagli Atti degli Apostoli
At 14,19-28
In quei giorni, giunsero [a Listra] da Antiòchia e da Icònio alcuni Giudei, i quali persuasero la folla. Essi lapidarono Paolo e lo trascinarono fuori della città, credendolo morto. Allora gli si fecero attorno i discepoli ed egli si alzò ed entrò in città. Il giorno dopo partì con Bàrnaba alla volta di Derbe.
Dopo aver annunciato il Vangelo a quella città e aver fatto un numero considerevole di discepoli, ritornarono a Listra, Icònio e Antiòchia, confermando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede «perché – dicevano – dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni». Designarono quindi per loro in ogni Chiesa alcuni anziani e, dopo avere pregato e digiunato, li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto.
Attraversata poi la Pisìdia, raggiunsero la Panfìlia e, dopo avere proclamato la Parola a Perge, scesero ad Attàlia; di qui fecero vela per Antiòchia là dove erano stati affidati alla grazia di Dio per l’opera che avevano compiuto.
Appena arrivati, riunirono la Chiesa e riferirono tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro e come avesse aperto ai pagani la porta della fede. E si fermarono per non poco tempo insieme ai discepoli.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 144 (145)
R. I tuoi amici, Signore, proclamino la gloria del tuo regno.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. R.
Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni. R.
Canti la mia bocca la lode del Signore
e benedica ogni vivente il suo santo nome,
in eterno e per sempre. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Cristo doveva patire e risorgere dai morti,
ed entrare così nella sua gloria. (Cf. Lc 24,46.26)
Alleluia.
Il Vangelo di oggi 20 maggio 2025
Vi do la mia pace.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 14,27-31a
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».
Parola del Signore.
San Leone Magno (? – ca 461)
papa e dottore della Chiesa
Sesto discorso per Natale (trad. cb© evangelizo)
Ci conduca lo Spirito della pace!
Ecco il bene al quale l’Apostolo ci invita quando dice: “Giustificati dunque per fede, noi siamo in pace con Dio” (Rm 5,1), questa breve massima riassume la messa in opera di quasi tutti i comandamenti, poiché là dove si trova la vera pace, non può mancare alcuna virtù. E cosa vuol dire, carissimi fratelli, essere in pace con Dio se non volere quanto egli ordina e non volere quanto proibisce? Poiché se le amicizie umane esigono affinità di sentimenti e armonia di volontà e se attitudini opposte non possono mai condurre a una solida intesa, come potrebbe avere la pace di Dio chi si compiace in ciò che dispiace a Dio e trova delizie nelle cose che sa che l’offendono? Non è quello lo spirito dei figli di Dio, e questa saggezza non si accorda con la nobiltà della loro adozione. La stirpe eletta e reale (cfr. P 2,9) risponda alla dignità della sua nuova nascita; ami ciò che ama il Padre e non sia mai in disaccordo col suo Creatore. (…) La nascita del Signore è la nascita della pace. L’Apostolo dice infatti: “Egli infatti è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola” (Ef 2,14). Poiché ebreo o gentile, “per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito” (Ef 2,18). Lo Spirito della pace ci guidi e conduca nell’unità di pensiero e volontà, nella concordia della fede, della speranza e della carità, poiché “tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio” (Rm 8,14).
LE PAROLE DEI PAPI
È un dono da chiedere quello di saper vedere la certezza della Pasqua in ogni travaglio della vita e di non perderci d’animo ricordando, come scriveva un altro grande padre orientale, che «il più grande peccato è non credere nelle energie della Risurrezione» (SANT’ISACCO DI NINIVE, Sermones ascetici, I,5). Chi dunque, più di voi, può cantare parole di speranza nell’abisso della violenza? […] dalla Terra Santa all’Ucraina, dal Libano alla Siria, dal Medio Oriente al Tigray e al Caucaso, quanta violenza! E su tutto questo orrore, sui massacri di tante giovani vite, che dovrebbero provocare sdegno, perché, in nome della conquista militare, a morire sono le persone, si staglia un appello: non tanto quello del Papa, ma di Cristo, che ripete: «Pace a voi!» (Gv 20,19.21.26). E specifica: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi» (Gv 14,27). La pace di Cristo non è il silenzio tombale dopo il conflitto, non è il risultato della sopraffazione, ma è un dono che guarda alle persone e ne riattiva la vita. Preghiamo per questa pace, che è riconciliazione, perdono, coraggio di voltare pagina e ricominciare. […]. I popoli vogliono la pace e io, col cuore in mano, dico ai responsabili dei popoli: incontriamoci, dialoghiamo, negoziamo! La guerra non è mai inevitabile, le armi possono e devono tacere, perché non risolvono i problemi ma li aumentano; perché passerà alla storia chi seminerà pace, non chi mieterà vittime; perché gli altri non sono anzitutto nemici, ma esseri umani… (Papa Leone XIV – Discorso ai partecipanti al Giubileo delle Chiese Orientali, 14 maggio 2025)
Accendi una Luce per un tuo caro
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