Sabato della XVII settimana delle ferie del Tempo Ordinario
- S. Eusebio di Vercelli vescovo (ca. 283-371)
- B. Giustino Maria Russolillo fond. Vocazionisti (1891-1955)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Nell’anno del giubileo ciascuno tornerà nella sua proprietà.
Dal libro del Levìtico
Lv 25,1.8-17
Il Signore parlò a Mosè sul monte Sinai e disse:
«Conterai sette settimane di anni, cioè sette volte sette anni; queste sette settimane di anni faranno periodo di quarantanove anni. Al decimo giorno del settimo mese, farai echeggiare il suono del corno; nel giorno dell’espiazione farete echeggiare il corno per tutta la terra.
Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nella terra per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia.
Il cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo; non farete né semina né mietitura di quanto i campi produrranno da sé, né farete la vendemmia delle vigne non potate.
Poiché è un giubileo: esso sarà per voi santo; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi.
In quest’anno del giubileo ciascuno tornerà nella sua proprietà. Quando vendete qualcosa al vostro prossimo o quando acquistate qualcosa dal vostro prossimo, nessuno faccia torto al fratello.
Regolerai l’acquisto che farai dal tuo prossimo in base al numero degli anni trascorsi dopo l’ultimo giubileo: egli venderà a te in base agli anni di raccolto.
Quanti più anni resteranno, tanto più aumenterai il prezzo; quanto minore sarà il tempo, tanto più ribasserai il prezzo, perché egli ti vende la somma dei raccolti.
Nessuno di voi opprima il suo prossimo; temi il tuo Dio, poiché io sono il Signore, vostro Dio».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 66 (67)
R. Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. R.
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra. R.
La terra ha dato il suo frutto.
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli. (Mt 5,10)
Alleluia.
Il Vangelo di oggi 2 agosto 2025
Erode mandò a decapitare Giovanni e i suoi discepoli andarono a informare Gesù.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 14,1-12
In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù.
Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».
Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.
Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.
I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.
Parola del Signore.
Liturgia bizantina
Tropario e catismo mattutini del 29/08 (trad. cb©evangelizo)
“Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero che preparerà la tua via davanti a te” (Mt 11,10; Mal 3,1)
“La memoria del giusto è in benedizione” (Pr 10,7), ma a te, il Precursore, basta la testimonianza del Signore. Veramente, tu ti sei rivelato “più di un profeta” (Mt 11,9); ecco perché sei stato degno di battezzare con l’acqua colui che i profeti avevano annunciato.
E dopo aver lottato sulla terra per la verità, pieno di gioia, hai annunciato fin nel soggiorno dei morti Dio manifestato nella carne, colui che toglie il peccato del mondo (1Tim 3,16; Gv 1,29) e ci concede la grazia della salvezza.
Per volontà di Dio, sei nato da una donna sterile, hai sciolto la lingua di tuo padre (Lc 1,7.64), hai indicato il Sole, che ti ha illuminato, tu l’astro del mattino. Nel deserto hai predicato ai popoli il Creatore, l’agnello che toglie il peccato del mondo (Gv 1,29).
Nel tuo zelo hai ammonito il re e la tua testa gloriosa è stata decapitata, tu, Precursore illustre, davvero sei degno dei nostri canti. Intercedi presso Cristo nostro Dio, perché conceda il perdono dei peccati a coloro che fanno festa con tutto il cuore alla tua sacra memoria.
LE PAROLE DEI PAPI
Il martirio di san Giovanni Battista ricorda anche a noi, cristiani di questo nostro tempo, che non si può scendere a compromessi con l’amore a Cristo, alla sua Parola, alla Verità.
La Verità è Verità, non ci sono compromessi. La vita cristiana esige, per così dire, il «martirio» della fedeltà quotidiana al Vangelo, il coraggio cioè di lasciare che Cristo cresca in noi e sia Cristo ad orientare il nostro pensiero e le nostre azioni.
Ma questo può avvenire nella nostra vita solo se è solido il rapporto con Dio. La preghiera non è tempo perso, non è rubare spazio alle attività, anche a quelle apostoliche, ma è esattamente il contrario: solo se se siamo capaci di avere una vita di preghiera fedele, costante, fiduciosa, sarà Dio stesso a darci capacità e forza per vivere in modo felice e sereno, superare le difficoltà e testimoniarlo con coraggio.
San Giovanni Battista interceda per noi, affinché sappiamo conservare sempre il primato di Dio nella nostra vita. (Benedetto XVI – Udienza generale a Castel Gandolfo, 29 agosto 2012)
“Eugenio Ruberto: 14 anni sulla terra, l'eternità in paradiso”
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