Vangelo Lc 7,36-50
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Ascoltiamo insieme

Giovedì della XXIV settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento: così facendo, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
1Tm 4,12-16

Figlio mio, nessuno disprezzi la tua giovane età, ma sii di esempio ai fedeli nel parlare, nel comportamento, nella carità, nella fede, nella purezza.
In attesa del mio arrivo, dèdicati alla lettura, all’esortazione e all’insegnamento. Non trascurare il dono che è in te e che ti è stato conferito, mediante una parola profetica, con l’imposizione delle mani da parte dei presbìteri.
Abbi cura di queste cose, dèdicati ad esse interamente, perché tutti vedano il tuo progresso. Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento e sii perseverante: così facendo, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 110 (111)

R. Grandi sono le opere del Signore.

Le opere delle sue mani sono verità e diritto, 
stabili sono tutti i suoi comandi,
immutabili nei secoli, per sempre,
da eseguire con verità e rettitudine. R.

Mandò a liberare il suo popolo, 
stabilì la sua alleanza per sempre. 
Santo e terribile è il suo nome. R.

Principio della sapienza è il timore del Signore: 
rende saggio chi ne esegue i precetti.
La lode del Signore rimane per sempre. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro, dice il Signore. (Mt 11,28)

Alleluia.

Il Vangelo di oggi 18 settembre 2025

Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 7,36-50
  
In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».

Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.

Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

Parola del Signore.

Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
La Parola del 18 settembre 2025
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San Giovanni Maria Vianney (1786-1859)

sacerdote, curato d’Ars

Discorso per la quinta domenica dopo Pasqua (trad. cb©evangelizo)

Con la preghiera ottenere il perdono

Fratelli miei, da dove può venire la nostra sfiducia? Sarà dalla nostra indegnità? Ma il buon Dio sa bene che siamo peccatori e colpevoli e che non contiamo sulla sua bontà che è infinita, e che in suo nome noi preghiamo. E non è forse la nostra indegnità coperta dai suoi meriti? E’ perché i nostri peccati son troppo orribili e tanti? Ma a lui non è altrettanto facile perdonarci mille peccati come uno solo? Non è soprattutto per i peccatori che ha dato la vita? Sentite cosa ha detto il santo re-Profeta: “Si è mai visto qualcuno che abbia pregato il Signore e non sia stato esaudito?” (Eccl 2,12 Vg) “Sì, ci dice, tutti coloro che invocano il Signore e che ricorrono a lui provano gli effetti della sua misericordia”. (…) Guardate il pubblicano che si riconosce colpevole, va al tempio a pregare il Signore di perdonarlo.

Gesù Cristo stesso ci dice che gli sono stati perdonati i peccati. Guardate la peccatrice che prosternata ai piedi di Gesù Cristo lo prega con le sue lacrime. Gesù Cristo non le dice: “I tuoi peccati sono perdonati”? (Lc 7,48) Il buon ladrone prega sulla croce, benché coperto dei crimini più efferati: non solo Gesù Cristo lo perdona, molto di più, gli promette che lo stesso giorno sarà in cielo con lui. Sì, fratelli miei, se occorresse citarvi tutti coloro che hanno ottenuto il perdono con la preghiera, bisognerebbe citarvi tutti i santi che sono stati peccatori; perché solo con la preghiera hanno ottenuto la beatitudine di riconciliarsi col buon Dio, che si lasciò toccare dalle loro preghiere.

LE PAROLE DEI PAPI

A Simone Gesù dice, riferendosi alla donna peccatrice: “Le sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato!”; ed alla donna: “La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!”. Gesù afferma con autorità divina il perdono dei peccati. Esige allo stesso tempo il pentimento e il cambiamento di vita. Carissimi Manteniamo sempre vivo in noi il senso della fiducia nella bontà e nella misericordia di Dio.

Non c’è peccato che Dio non voglia perdonare, quando si e pentiti e risoluti a non più peccare. Il pentimento della Maddalena e la parabola narrata da Gesù a Simone sono al riguardo molto ricchi di significato. Decisa, certo, deve essere la condanna del male, ma occorre comprensione e pazienza verso colui che pecca. La liturgia ci invita così ad essere messaggeri di verità e di misericordia, di perdono e di gioia. (San Giovanni Paolo II – Messa nella Grotta Lourdes dei Giardini Vaticani , 18 giugno 1995)

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