Assunzione della Beata Vergine Maria

La Parola del 15 agosto 2025

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Lunedì 12 gennaio 2026
Ascoltiamo insieme

Assunzione della Beata Vergine Maria

Prima Lettura

Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Ap 11,19a; 12,1-6a.10ab
 
Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle.

Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.

Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.

Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 44 (45)

R. Risplende la regina, Signore, alla tua destra.

Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir. R.
 
Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre. R.
 
Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio. R.
 
Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re. R.
 

Seconda Lettura

Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 15,20-27a
 
Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.

Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.

Parola di Dio.
 

Antifona alla comunione

Tutte le generazioni mi chiameranno beata:
grandi cose ha fatto per me l’ Onnipotente. (Lc 1,48-49)

Il Vangelo di oggi 15 agosto 2025

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1,39-56
 
In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.

Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.

E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre
».

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Parola del Signore.

Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
La Parola del 15 agosto 2025
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Si dice il Credo

Sant’Amedeo di Losanna (1108-1159)

monaco cistercense, poi vescovo

Omelia su Maria VII, SC 72 (trad. cb©evangelizo)

“Benedetta tu fra le donne” (Lc 1,42)

Chi potrà dire degnamente le lodi della santissima assunzione? Chi potrà dire con quale felicità ella uscì dal suo corpo, con quale gioia vide suo Figlio, con quale gioia avanzò verso il Signore, circondata dai cori degli angeli, portata dallo zelo degli apostoli, mentre contemplava il Re nella sua bontà e vedeva suo figlio aspettarla nella gloria, libera da ogni pena come era stata esente da ogni peccato? Lasciò la dimora del corpo per restare per sempre con Cristo.

Passò alla visione di Dio e la sua anima beata, più splendente del sole, più alta del cielo, più nobile degli angeli, la portò verso il Signore. (…) Non è la vita, quando si va alla sorgente della vita? e dalla vita si attinge la vita eterna in un incessante flusso?

Prima della dipartita, la Vergine madre ha già bevuto a questa sorgente inesauribile affinché nel passaggio non fosse toccata dalla morte, neppure per un attimo. Ecco perché, uscendo, ella ha visto la vita, così da non vivere la morte. Ha visto suo Figlio, così da non soffrire la separazione della carne. Slanciandosi dunque, liberata, in una così beata visione e saziandosi del volto desiderato di Dio, incontra i venerabili abitanti del cielo pronti a servirla e a condurla.

Le Parole dei Papi

Per noi l’odierna solennità è quasi una continuazione della pasqua: della risurrezione e della ascensione del Signore.

Ed è, contemporaneamente, il segno e la sorgente della speranza della vita eterna e della futura risurrezione. Di questo segno leggiamo nell’Apocalisse di Giovanni: “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle” (Ap 12,1).

E benché la nostra vita sulla terra si svolga, costantemente, nella tensione di quella lotta tra il drago e la donna, di cui parla lo stesso libro della santa Scrittura; benché noi siamo quotidianamente sottoposti alla lotta tra il bene e il male, alla quale l’uomo partecipa sin dal peccato originale […] tuttavia quel segno della speranza permane e si rinnova costantemente nella fede della Chiesa. (San Giovanni Paolo II – Omelia Castel Gandolfo, 15 agosto 1980)

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