Vangelo secondo Luca (Lc 17,11-19)
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Lettura: 5 min
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Ascoltiamo insieme

Mercoledì della XXXII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ascoltate, o re, perché impariate la sapienza.

Dal libro della Sapienza
Sap 6,1-11

Ascoltate, o re, e cercate di comprendere; 
imparate, o governanti di tutta la terra. 
Porgete l’orecchio, voi dominatori di popoli,
che siete orgogliosi di comandare su molte nazioni.
Dal Signore vi fu dato il potere
e l’autorità dall’Altissimo;
egli esaminerà le vostre opere e scruterà i vostri propositi: 
pur essendo ministri del suo regno,
non avete governato rettamente
né avete osservato la legge
né vi siete comportati secondo il volere di Dio.
Terribile e veloce egli piomberà su di voi,
poiché il giudizio è severo contro coloro che stanno in alto. 
Gli ultimi infatti meritano misericordia,
ma i potenti saranno vagliati con rigore.
Il Signore dell’universo non guarderà in faccia a nessuno, 
non avrà riguardi per la grandezza,
perché egli ha creato il piccolo e il grande
e a tutti provvede in egual modo.
Ma sui dominatori incombe un’indagine inflessibile.
Pertanto a voi, o sovrani, sono dirette le mie parole,
perché impariate la sapienza e non cadiate in errore.
Chi custodisce santamente le cose sante sarà riconosciuto santo, 
e quanti le avranno apprese vi troveranno una difesa.
Bramate, pertanto, le mie parole, 
desideratele e ne sarete istruiti.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 81 (82)

Difendete il debole e l’orfano,
al povero e al misero fate giustizia! 
Salvate il debole e l’indigente, 
liberatelo dalla mano dei malvagi. R.

Io ho detto: «Voi siete dèi,
siete tutti figli dell’Altissimo,
ma certo morirete come ogni uomo, 
cadrete come tutti i potenti». R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

In ogni cosa rendete grazie:
questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. (1Ts 5,18)

Alleluia.

Il Vangelo del giorno 12 novembre 2025

Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 17,11-19

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

Parola del Signore.

Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
La Parola del 12 novembre 2025
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San Charles de Foucauld (1858-1916)

eremita e missionario nel Sahara

Meditazioni sul Vangelo (trad. cb@evangelizo)

Padre, glorifica il Tuo nome”!

“Padre, salvami da quest’ora. Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome” (Gv 12,27-28). E’ l’appello puro e semplice a Dio, la richiesta in tutta semplicità di ciò che desidera la natura, la natura che soffre e ha bisogno, e subito dopo si riprende e dice: ma no, mio Dio, questo o altro poco importa, la sola cosa che importa è la Tua gloria. Glorifica il tuo nome! Dammi ciò che più Ti glorificherà. E’ ciò che Ti chiedo e non altro! Non fare attenzione alla prima domanda; l’ho fatta e ho dovuto farla perché sei mio Padre ed è mio dovere esporTi i miei bisogni… Ma, dopo averTi detto i miei bisogni con semplicità, Ti ricordo, Ti ripeto, Ti dico e ridico che ho un altro bisogno mille volte più grande, mille volte più ardente, è quello di vederTi glorificato; è quello il mio vero, unico bisogno! E’ ciò che Ti supplico con tutta l’anima di soddisfare. Padre mio, glorificaTi in me! Padre mio, glorifica il Tuo nome!… Mio Signore Gesù, permetti che la Tua indegna e miserabile piccola creatura si aggiunga a Te e faccia con Te questa preghiera: Mio Dio, Ti dico col mio Signore Gesù, aggiungendo la mia voce alla Sua adorabile: “Non ciò che io voglio, ma ciò che Tu vuoi” (Mt 26,39); il mio solo desiderio è che Tu sia più glorificato possibile, è la mia sete. Padre mio, fai di me ciò che Ti piacerà di più, qualunque cosa sia, Padre mio, glorifica il Tuo nome!

Le Parole dei Papi

I lebbrosi che nel Vangelo non tornano a ringraziare ci ricordano che la grazia di Dio può anche raggiungerci e non trovare risposta, può guarirci e non coinvolgerci. Guardiamoci, dunque, da quel salire al tempio che non ci mette alla sequela di Gesù. Esistono forme di culto che non ci legano agli altri e ci anestetizzano il cuore. Allora non viviamo veri incontri con coloro che Dio pone sul nostro cammino; non partecipiamo, come ha fatto Maria, al cambiamento del mondo e alla gioia del Magnificat. Guardiamoci da ogni strumentalizzazione della fede, che rischia di trasformare i diversi – spesso i poveri – in nemici, in “lebbrosi” da evitare e respingere. (…) Carissimi, in questo mondo assetato di giustizia e di pace, teniamo viva la spiritualità cristiana (…) Facciamone un motore di rinnovamento e di trasformazione, come chiede il Giubileo, tempo di conversione e di restituzione, di ripensamento e di liberazione. (…)  Interceda per noi Maria Santissima, nostra speranza, e ancora e per sempre ci orienti a Gesù, il crocifisso Signore. In lui c’è salvezza per tutti. (Leone XIV – Giubileo spiritualità mariana, 12 ottobre 2025)

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