immagine ispirata al passo di Luca 9,57-62

La Parola del 1 ottobre 2025

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Oggi è il giorno:
Mercoledì 21 gennaio 2026
Ascoltiamo insieme

Mercoledì della XXVI settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Se piace al re, mandami nella città dei miei padri, perché io possa ricostruirla.

Dal libro di Neemìa
Ne 2,1-8

Nel mese di Nisan dell’anno ventesimo del re Artaserse, appena il vino fu pronto davanti al re, io presi il vino e glielo diedi. Non ero mai stato triste davanti a lui.
Ma il re mi disse: «Perché hai l’aspetto triste? Eppure non sei malato; non può essere altro che un’afflizione del cuore». Allora io ebbi grande timore e dissi al re: «Viva il re per sempre! Come potrebbe il mio aspetto non essere triste, quando la città dove sono i sepolcri dei miei padri è in rovina e le sue porte sono consumate dal fuoco?».
Il re mi disse: «Che cosa domandi?». Allora io pregai il Dio del cielo e poi risposi al re: «Se piace al re e se il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi, mandami in Giudea, nella città dove sono i sepolcri dei miei padri, perché io possa ricostruirla».
Il re, che aveva la regina seduta al suo fianco, mi disse: «Quanto durerà il tuo viaggio? Quando ritornerai?». Dunque la cosa non spiaceva al re, che mi lasciava andare, e io gli indicai la data.
Poi dissi al re: «Se piace al re, mi si diano le lettere per i governatori dell’Oltrefiume, perché mi lascino passare fino ad arrivare in Giudea, e una lettera per Asaf, guardiano del parco del re, perché mi dia il legname per munire di travi le porte della cittadella del tempio, per le mura della città e la casa dove andrò ad abitare». Il re mi diede le lettere, perché la mano benefica del mio Dio era su di me.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 136 (137)

R. Mi si attacchi la lingua al palato
     se lascio cadere il tuo ricordo.

Lungo i fiumi di Babilonia, 
là sedevamo e piangevamo 
ricordandoci di Sion.
Ai salici di quella terra 
appendemmo le nostre cetre. R.

Perché là ci chiedevano parole di canto 
coloro che ci avevano deportato, 
allegre canzoni, i nostri oppressori: 
«Cantateci canti di Sion!». R.

Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
Se mi dimentico di te, Gerusalemme, 
si dimentichi di me la mia destra. R.

Mi si attacchi la lingua al palato 
se lascio cadere il tuo ricordo, 
se non innalzo Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Tutto ho lasciato perdere e considero spazzatura,
per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui. (cf. Fil 3,8-9)

Alleluia.

Il Vangelo di oggi 1 ottobre 2025

Ti seguirò dovunque tu vada.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 9,57-62
 
In quel tempo, mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

Parola del Signore.

Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
La Parola del 1 ottobre 2025
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Santa Teresa del Bambin Gesù (1873-1897)

carmelitana, dottore della Chiesa

Poesia “Gesù, mio Benamato, ricordati !”; str. 1, 6-8 (trad. cb©evangelizo)

“Il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo”

Ricordati della gloria del Padre
Ricordati del divino splendore
che lasciasti venendo in esilio sulla terra
per riscattare i poveri peccatori.
Oh Gesù! Ti sei abbassato nella Vergine Maria
Hai nascosto la tua grandezza e gloria infinita
Ti prego! Del seno materno,
tuo secondo Cielo,
ricordati…

Ricordati che su altre sponde
gli astri d’oro e la luna d’argento
che contemplo nell’azzurro senza nuvole
si rallegrano, si deliziano dei tuoi occhi di Bambino.
Con la piccola mano che accarezzava Maria
sostenevi il mondo e gli davi la vita.
E pensavi a me.
Gesù, mio piccolo Re
Ricordati.

Ricordati che nella solitudine
lavoravi con le tue mani divine.
Vivere ‘dimenticato’ fu il tuo studio più dolce.
Non volesti il sapere degli uomini.
Con una parola potevi stupire il mondo
ma ti è piaciuto nascondere la tua sapienza.
Sei apparso ignorante,
Signore onnipotente
Ricordati.

Ricordati che fosti straniero
e pellegrino sulla terra, tu il Verbo eterno,
non avevi nulla; non una pietra,
un rifugio, come l’uccello del cielo.
Oh Gesù! Vieni da me, vieni a posare il tuo Capo,
vieni, l’anima mia è pronta ad accoglierti
Mio Benamato Salvatore
Riposa nel mio cuore
E’ tuo.

Le Parole dei Papi

L’Evangelista ci presenta oggi tre personaggi – tre casi di vocazione, potremmo dire – che mettono in luce quanto è richiesto a chi vuole seguire Gesù fino in fondo, totalmente. […]  La Chiesa, per seguire Gesù, è itinerante,  è di fretta – subito lo fa -, e decisa. Il valore di queste condizioni poste da Gesù – itineranza, prontezza e decisione – non sta in una serie di “no” detti a cose buone e importanti della vita. L’accento, piuttosto, va sull’obiettivo principale: diventare discepolo di Cristo! Una scelta libera e consapevole, fatta per amore, per ricambiare la grazia inestimabile di Dio, e non fatta come un modo per promuovere sé stessi. È triste questo! Guai a coloro che pensano di seguire Gesù per promuoversi, cioè per fare carriera, per sentirsi importanti o acquisire un posto di prestigio. Gesù ci vuole appassionati di Lui e del Vangelo. Una passione del cuore che si traduce in gesti concreti di prossimità, di vicinanza ai fratelli più bisognosi di accoglienza e di cura. Proprio come Lui stesso ha vissuto. (Papa FrancescoAngelus, 30 giugno 2019)

Accendi una Luce per un tuo caro

Un piccolo gesto di preghiera nella nostra comunione spirituale.

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