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La leggenda del barbagianni di Trieste

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Mercoledì 21 gennaio 2026
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I Barbagianni: Guardiani Silenziosi della Notte

I barbagianni, conosciuti anche come gufi comuni (nome scientifico Tyto alba), sono rapaci notturni affascinanti e diffusi in tutto il mondo.

Aspetto e Caratteristiche:

  • Sono uccelli di medie dimensioni, con un corpo robusto e un piumaggio morbido e lanuginoso che permette loro di volare in modo silenzioso.
  • Hanno una grande testa arrotondata con grandi occhi neri e un becco robusto e adunco.
  • Le loro zampe sono lunghe e forti, perfette per catturare le prede.
  • I barbagianni sono facilmente riconoscibili per il loro caratteristico disco facciale a forma di cuore, circondato da piume bianche.
  • Il piumaggio può variare leggermente a seconda della sottospecie, ma in genere è di colore grigio-marrone con macchie bianche e nere.

Comportamento e Habitat:

  • I barbagianni sono animali notturni, che trascorrono la giornata nascosti in cavità di alberi, vecchi edifici o fienili.
  • La notte, si svegliano e iniziano a cacciare, volando silenziosamente alla ricerca di prede.
  • Sono carnivori e la loro dieta consiste principalmente in piccoli mammiferi come topi, arvicole, ratti e talpe, ma possono catturare anche uccelli, rettili e insetti.
  • I barbagianni sono animali solitari, ma durante la stagione riproduttiva formano coppie monogame che si prendono cura insieme dei piccoli.

Curiosità:

  • I barbagianni sono molto utili per l’agricoltura, in quanto controllano le popolazioni di roditori che possono danneggiare i raccolti.
  • Sono animali selvatici e non vanno tenuti in cattività come animali domestici.
  • In alcune culture, i barbagianni sono considerati un simbolo di saggezza e fortuna.
  • In Italia, il barbagianni è un animale protetto dalla legge.

Se hai la possibilità di osservare un barbagianni in natura, fallo con rispetto e senza disturbarlo. Questi rapaci notturni sono creature affascinanti e preziose per l’ecosistema.

Oltre alle informazioni sopracitate, ecco alcuni dettagli aggiuntivi che potrebbero interessarti:

  • I barbagianni hanno un udito eccezionale, che permette loro di localizzare le prede anche al buio.
  • La loro vista notturna è circa 100 volte migliore di quella umana.
  • I barbagianni non emettono versi, ma comunicano tra loro con una serie di click e fischi.
  • Le uova di barbagianni sono bianche e tonde e vengono deposte in cavità dove vengono incubate per circa 28 giorni.
  • I piccoli barbagianni nascono ciechi e indifesi, ma aprono gli occhi dopo circa 10 giorni e sono in grado di volare dopo circa 40 giorni.
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C’era una volta, nella magica città di Trieste, un buffo barbagianni di nome Barnabeo.

Barnabeo non era un barbagianni come gli altri: era goloso di salatini, amava il vento bora e detestava dormire di notte. Preferiva volare tra i vicoli della città, osservando la gente e ascoltando le loro storie.

Una sera d’estate, mentre Barnabeo sorvolava la Piazza Unità d’Italia, vide un bambino triste seduto su una panchina. Il bambino si chiamava Matteo e aveva perso il suo cane Pippo. Barnabeo, con il suo grande cuore, decise di aiutare Matteo.

Con il suo volo silenzioso, Barnabeo iniziò a perlustrare la città, alla ricerca di Pippo. Seguendo il suo fiuto infallibile, volò tra i palazzi di Piazza Goldoni, i negozi di Via San Nicolò e i giardini del Castello Miramare. Finalmente, in un piccolo cortile nascosto, trovò Pippo che abbaiava felice.

Barnabeo afferrò delicatamente Pippo nel suo becco e lo riportò da Matteo. Il bambino, commosso e grato, abbracciò il suo cane e ringraziò Barnabeo con un caloroso abbraccio. Da quel giorno, Barnabeo divenne l’eroe di Trieste, il barbagianni goloso e gentile che aiutava chi era in difficoltà.

La notizia delle sue gesta si sparse in tutta la città e i bambini iniziarono a lasciargli salatini come segno di riconoscenza. Barnabeo, felice del suo nuovo ruolo, continuò a volare tra i vicoli di Trieste, proteggendo i suoi amici e raccontando storie divertenti sotto la luce della luna.

E così, la leggenda del barbagianni di Trieste vive ancora oggi, ricordandoci che anche un piccolo barbagianni goloso e nottambulo può compiere grandi azioni e portare gioia nel cuore delle persone.

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