Entra

Registrati

Dopo aver creato il tuo account, sarai in grado di monitorare lo stato del pagamento, monitorare la conferma.
Username*
Password*
Conferma password*
Nome*
Cognome*
Email*
Telefono*
Indirizzo
Nazione*
* Creare un account significa accettare i nostri Termini di servizio e la Informativa sulla privacy .
Si prega di accettare tutti i termini e le condizioni prima di procedere al passaggio successivo

Già iscritto?

Entra

Entra

Registrati

Dopo aver creato il tuo account, sarai in grado di monitorare lo stato del pagamento, monitorare la conferma.
Username*
Password*
Conferma password*
Nome*
Cognome*
Email*
Telefono*
Indirizzo
Nazione*
* Creare un account significa accettare i nostri Termini di servizio e la Informativa sulla privacy .
Si prega di accettare tutti i termini e le condizioni prima di procedere al passaggio successivo

Già iscritto?

Entra

Ascolta subito la favola di Jean de La Fontaine dal titolo “Il lupo pastore”

Ciao a tutti, bambini e bambine e adulti di tutto il mondo! Come state?

Questa sera vi leggo una favola di Jean de La Fontaine dal titolo “Il lupo pastore“, come sempre nasconde un grande insegnamento. Io però aspetto sempre i vostri commenti al riguardo, ditemi se vi è rimasto qualcosa di quello che ho letto e se avete trovato utile quello che ho letto.

il lupo pastore
 Il lupo pastore
 Il lupo pastore

Un lupo che abitava vicino a un grande prato, vedeva ogni mattina pascolare un gregge di pecore a poca distanza da lui, ma non riusciva a trarne vantaggio.
Decise allora di usare l’astuzia ed avvicinare le pecore mascherato da pastore.

Il lupo si mise una casacca, prese un pezzo di legno come bastone e, per completare il travestimento, si mise al collo una zampogna.
Così bardato sembrava proprio Bortolo, il guardiano di quel gregge.

Intanto, il Bortolo vero dormiva tranquillo accanto al gregge. Anche le pecore e i cani dormivano tranquille sul prato.

L’impostore si avvicinò alle pecore e quelle, non riconoscendo il lupo pastore, non scapparono, ma rimasero serene e quiete.
Il lupo le svegliò dolcemente, con l’intenzione di spingerle verso la sua tana e fare un bel banchetto.
Non contento di sembrare un pastore solo nell’aspetto, si mise dunque ad incitarle anche con la voce:
Non l’avesse mai fatto!

Gli uscì un versaccio spaventoso, simile a un ululato: “AuuuuUUUUU AuuuUUU!“.
Il lupo si fece scoprire e terrorizzò le pecore, che si misero a belare e fuggire.
A tanto chiasso, il pastore e i cani si svegliarono di soprassalto e corsero a dare una bella lezione al lupo, che se la svignò a gambe levate.

Mentre fuggiva, il lupo pastore piagnucolava: “Volevo fare il furbo, ma non ci sono riuscito. Sono nato lupo e credevo di poter diventare pastore. Devo rassegnarmi ad essere quello che sono: sono un lupo ed è meglio che faccia il lupo. Meglio restare qualche volta a stomaco vuoto piuttosto che prendere tante bastonate!”.

Morale: Chi è nato lupo, non può e non deve cambiare la sua natura.

Allora, cosa ne pensate?

Vi auguro una serena notte, in compagnia del nostro angioletto Eugenio a popolare i vostri sogni.

Buonanotte dalla vostra Francesca

Ti è piaciuto?

Clicca sui cuori per votare!

Voto medio 0 / 5. Conteggio voti: 0

Nessun voto finora! Sii il primo a votare questo post.

Visto che ti è piaciuto questo post...

Condividi questo articolo!

Ci dispiace che questo post non ti sia piaciuto!

Miglioriamo questo post!

Raccontaci come possiamo migliorare questo post?

Pubblicità

Lascia un commento

Pubblicità