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Leggi e ascolta la fiaba de “il gatto con la barba bianca”

Curiosando

I gatti sono animali affascinanti e pieni di curiosità. Alcune delle loro abitudini più strane sono spiegate dalla loro natura di predatori, come il fatto che amano nascondersi in scatole o che si leccano per pulirsi e calmarsi.

Altre sono legate alla loro sensibilità, come il fatto che odiano i rumori forti o che ronrono per esprimere il loro stato d’animo. I gatti hanno anche una memoria eccezionale e sono in grado di riconoscere i volti e le voci dei loro padroni. I gatti sono anche molto intelligenti e possono imparare trucchi e risolvere problemi.

audio di un gatto che fa le fusa – Adam Cuerden, Public domain, via Wikimedia Commons

Leggiamo insieme

Ciao a tutti, oggi vi voglio raccontare la favola del gatto con la barba bianca. Si tratta di una storia molto divertente e originale, che spero vi piaccia.

La favola inizia così: c’era una volta un gatto molto bello e simpatico, che aveva una caratteristica particolare: la sua barba era bianca come la neve. Il gatto si chiamava Biancone, e viveva in una casetta accogliente con la sua padrona, una vecchietta gentile e premurosa.

Biancone era molto felice della sua vita, ma aveva un sogno nel cassetto: voleva diventare famoso e ammirato da tutti. Così, un giorno, decise di partire per il mondo alla ricerca di avventure e di gloria.

Lungo il suo viaggio, incontrò tanti animali diversi, che rimanevano stupiti dalla sua barba bianca. Alcuni lo lodavano, altri lo deridevano, altri ancora lo invidiavano. Biancone si sentiva sempre più importante e orgoglioso, e pensava di essere il gatto più bello e speciale del mondo.

Un giorno, però, arrivò in una città dove viveva un altro gatto con la barba bianca. Si chiamava Barbone, ed era il re dei gatti della città. Era un gatto molto arrogante e prepotente, che si credeva superiore a tutti. Quando vide Biancone, si arrabbiò moltissimo, e lo sfidò a duello per dimostrare chi fosse il vero gatto con la barba bianca.

Biancone accettò la sfida, sicuro di vincere. I due gatti si affrontarono in una lotta furiosa, che durò per ore. Si graffiarono, si morsero, si tirarono i baffi e la barba. Alla fine, erano entrambi stanchi e sanguinanti, ma nessuno dei due voleva arrendersi.

Fu allora che intervenne la padrona di Biancone, che lo aveva seguito fino alla città. La vecchietta vide i due gatti che si azzuffavano, e li rimproverò severamente. Poi prese Biancone in braccio, e lo portò via con sé.

Barbone rimase solo, ma non si sentì affatto vincitore. Si guardò allo specchio, e vide che la sua barba bianca era diventata tutta sporca e arruffata. Si rese conto di quanto fosse stato sciocco a litigare per una cosa così futile, e si pentì del suo comportamento.

Biancone invece capì che la sua padrona lo amava per quello che era, non per la sua barba bianca. Si rese conto di quanto fosse stato vanitoso e presuntuoso, e si scusò con lei per averla abbandonata. Poi tornò a casa con lei, felice e contento.

E così finisce la favola del gatto con la barba bianca. Spero vi sia piaciuta questa storia, e vi abbia insegnato qualcosa di importante: l’aspetto non conta più di tanto, quello che conta è il cuore.

Grazie per avermi letto, alla prossima!

Le favole della buonanotte
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Il gatto con la barba bianca
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