Preghiamo il Cuore di Gesù, che ci insegni ad amare Dio e il prossimo, abbi pietà di noi!
Quando saremo capaci anche noi di uscire da noi stessi e dal ripiegamento sui nostri bisogni? Forse solo quando ci saremo accorti che un giorno anche noi ci siamo ritrovati mezzi morti sulla strada e un Samaritano, Gesù, ha avuto compassione di noi e si è preso cura delle nostre ferite. Non si diventa samaritani senza la consapevolezza di essere vulnerabili, persone ferite a cui tante volte è stata ridata la vita. Sì, Gesù è il Samaritano, colui che versa olio e vino sulle nostre ferite, segni messianici preannunciati dai profeti, colui che tornerà e porterà a compimento l’opera che già ha iniziato in nostro favore.
tratto da G. Piccolo, Alla scuola degli affetti. Contemplare il cuore di Cristo, Studium, Roma 2026. Acquista il libro su Amazon





