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Leggi la storia della Beata Vergine Maria Consolatrice

Venerata sotto il titolo di Consolata nel Santuario di Torino

Beata Vergine Maria Consolatrice
Beata Vergine Maria Consolatrice 2

Torino

Il santuario di Maria Ausiliatrice è una basilica cattolica della città di Torino.

Inaugurato il 9 giugno 1868, il santuario fu voluto da san Giovanni Bosco, ed è circondato da un vasto comprensorio, chiamato Valdocco, poiché nel quartiere omonimo, oppure anche comprensorio salesiano; qui proliferano molte delle attività gestite dai salesiani e solitamente dedicate ai giovani, come scuole, attività sportive ed oratori.

La basilica principale fu progettata dall’ingegnere Antonio Spezia. Tale chiesa venne dedicata a Maria, invocata da don Bosco come Ausiliatrice. Il 28 giugno 1911 fu elevata alla dignità di basilica minore, ma fu ingrandita soltanto tra il 1934 e il 1942, in concomitanza con la canonizzazione di don Bosco, le cui spoglie sono ospitate in una cappella completata nel 1938. Leggi ancora…

20 giugno

Il 20 giugno viene commemorata la BVM Consolatrice (la Consolata). La Consolata è la patrona dell’Arcidiocesi di Torino e il nome Consolata deriva probabilmente dal dialetto piemontese usato per semplificare il nome latino ‘Consolatrix afflictorum’ (Consolatrice degli afflitti). Il suo culto è antichissimo e a Lei è dedicato il santuario più autorevole della città di Torino.

L’attuale santuario sorge sui resti antichi, ancora visibili, di una delle torri facenti parte della muraglia di cinta costruita intorno alle prime colonie romane, la cosiddetta ‘Julia Augusta Taurinorum’.

L’immagine che si venera nel Santuario della Consolata a Torino è un’antica icona bizantina che rappresenta la Madonna con il Bambino. L’origine e la storia del quadro sono strettamente collegate con il Santuario mariano di Torino. Secondo la tradizione fu il primo vescovo di Torino, S. Massimo, a portare l’icona nella città piemontese alla fine del IV secolo, avendola ricevuta in dono da S. Eusebiovescovo di Vercelli al ritorno dall’esilioin oriente.

Nel corso dei secoli le vicende che si sono succedute nella città piemontese sono state tante, ma ciò che è importante sottolineare è la grande devozione alla Vergine del popolo torinese in tutti i tempi.

La riscoperta dell’attuale immagine della Vergine, venerata sotto il titolo di Consolata nel Santuario di Torino, è avvenuta nel 1979 a seguito di un furto quando alla base del dipinto si poté individuare chiaramente una scritta formata da belle lettere maiuscole: “S. MARIA DE PPLO DE VRBE“.

È stato allora accertato che il quadro era una copia dell’Icona venerata nella chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma. L’autore della replica torinese è stato abbastanza fedele al modello romano pur lasciando la propria impronta sull’opera. La Consolata di Torino è dipinta su tela ad olio e non a tempera, il fondo oro è stato riprodotto in verde scuro.

Festa liturgica

La festa liturgica della Vergine Consolata è celebrata a Torino come patrona della città il 20 giugno (la storia narra che l’icona, già presente fin dal IV secolo in una chiesa dedicata a sant’Andrea, era stata smarrita ed un cieco proveniente da Briançon (oggi in territorio francese), proprio il 20 giugno 1104, ricuperò la vista cercandola.


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