la spada di leo
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Leggi e ascolta la favola la spada di Leo

Cari amici, la storia di questa sera mi fa ritornare un pochino indietro con gli anni. A quando dovevo gestire i capricci di Eugenio e di Francesca. Sappiamo bene che un bambino, quando fa troppi capricci, può diventare anche molto difficile da gestire.

Per questo è bene ricordare a noi grandi che i capricci finiscono, prima o poi e con un po’ di pazienza, fermezza e tanta diplomazia. Che è possibile negoziare anche con i guerrieri più ostinati.

Buona lettura

Leo è un bambino guerriero. E’ forte e non accetta i no. Quando qualcuno dice no a  Leo, Leo prende la sua spada: combatte e combatte e vince sempre.
A volte Leo litiga con la mamma.

La mamma dice: “Prima finisci il pranzo, poi la tv” e Leo non vuole. Dice anche : “Metti a posto tutto nella scatola dei giocattoli” e Leo non vuole.

“Metti in ordine il puzzle di legno o perderai i pezzi” e Leo non vuole.

Quando a Leo qualcosa non piace, tira fuori la sua spada: è una spada magica, invisibile, non si vede ma colpisce molto forte. Leo combatte con la sua spada e lascia tutti i giochi in disordine.

“Leo, metti a posto”, dice la mamma.
“Sono un guerriero, mamma”. “Sto combattendo con la spada”.
“Leo, da bravo”, dice la mamma. “Metti in ordine, dopo potrai giocare con la spada”.

La mamma proprio non capisce.
Leo, non fare i capricci. Metti a posto, dice la mamma e un po’ sta perdendo la pazienza.


Se la mamma perde la pazienza, a Leo viene ancora più voglia di giocare con la spada: deve sconfiggere tutti i “nemici” e ce ne sono tanti!


“Leo, metti in ordine. Te lo dico per l’ultima volta. Ora vado a in cucina, quando torno voglio vedere la tua cameretta ben sistemata.


La mamma va in cucina, squilla il telefono.


Sì, è così. Quando fa troppi capricci, Leo è intrattabile, dice la mamma al telefono.
Leo ha ancora la sua spada. Deve combattere e combattere contro tutti i nemici che vede. Agita e agita la spada, ma, a un certo punto, è così stanco che non riesce più a fare la guerra.
La mamma ha finito la sua telefonata e sta tornando. Ha un punto di domanda sulla faccia: “Che stai facendo?”, chiede a Leo.

“Mamma, io sono un guerriero”.
“Sì, Leo”, dice la mamma. “Che cosa stai facendo ora, guerriero? Dov’è la tua spada?”
“La mia spada oggi ha sconfitto molti nemici, deve riposare. La appoggio qui”.

“Va bene”, risponde la mamma. “Che facciamo con il puzzle di legno e i giocattoli sparsi per terra?”.
“Mamma, mi custodisci la spada mentre metto a posto?”
“Certo”, risponde la mamma con un sorriso.
Leo mette a posto la scatola dei giocattoli e sistema la cameretta.
“Mamma, metto a posto anche la spada. Combatterò domani”, dice il guerriero.

Piaciuta? Quante volte sarà capitato anche a voi di combattere contro i capricci. Poi, basta lasciarli sgonfiare da soli e tutto si pacifica.

Bene, stanotte facciamo sgonfiare i cattivi pensieri e facciamo sogni sereni.

Buonanotte

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La spada di Leo
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