«Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro»: il significato profondo della zizzania svelato da Gesù nel Vangelo del giorno 28 Luglio 2026.
La spiegazione della parabola della zizzania nel campo e la vittoria del bene nel Vangelo del giorno 28 Luglio 2026.
Ascolta “Vangelo del giorno 28 Luglio 2026” su Spreaker.Martedì della XVII settimana delle ferie del Tempo Ordinario
- SS. Nazario e Celso martiri a Milano
- S. Alfonsa dell’Immacolata Concezione clarissa (1910-1946)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Ricordati, Signore! Non rompere la tua alleanza con noi.
Dal libro del profeta Geremìa
Ger 14,17b-22
Il Signore ha detto:
«I miei occhi grondano lacrime
notte e giorno, senza cessare,
perché da grande calamità
è stata colpita la vergine,
figlia del mio popolo,
da una ferita mortale.
Se esco in aperta campagna,
ecco le vittime della spada;
se entro nella città,
ecco chi muore di fame.
Anche il profeta e il sacerdote
si aggirano per la regione senza comprendere».
Hai forse rigettato completamente Giuda,
oppure ti sei disgustato di Sion?
Perché ci hai colpiti, senza più rimedio per noi?
Aspettavamo la pace, ma non c’è alcun bene,
il tempo della guarigione, ed ecco il terrore!
Riconosciamo, Signore, la nostra infedeltà,
la colpa dei nostri padri:
abbiamo peccato contro di te.
Ma per il tuo nome non respingerci,
non disonorare il trono della tua gloria.
Ricòrdati! Non rompere la tua alleanza con noi.
Fra gli idoli vani delle nazioni c’è qualcuno che può far piovere?
Forse che i cieli da sé mandano rovesci?
Non sei piuttosto tu, Signore, nostro Dio?
In te noi speriamo,
perché tu hai fatto tutto questo.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 78 (79)
R. Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.
Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati:
presto ci venga incontro la tua misericordia,
perché siamo così poveri! R.
Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome;
liberaci e perdona i nostri peccati
a motivo del tuo nome. R.
Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
con la grandezza del tuo braccio
salva i condannati a morte. R.
E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
ti renderemo grazie per sempre;
di generazione in generazione narreremo la tua lode. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna.
Alleluia.
Vangelo di oggi 28 luglio 2026
Come si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,36-43
In quel tempo, Gesù congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».
Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo.
La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».
Parola del Signore.
Meditazione e Riflessione
Nel brano del Vangelo secondo Matteo di oggi (Mt 13,36-43), Gesù, lasciate le folle, entra in casa con i Suoi discepoli. Essi gli si avvicinano chiedendogli spiegazioni su una delle parabole più profonde e attuali: quella della zizzania nel campo. Gesù accoglie la loro richiesta e svela con grande chiarezza il significato allegorico di ogni elemento:
- Colui che semina il buon seme: è il Figlio dell’uomo.
- Il campo: è il mondo.
- Il buon seme: sono i figli del Regno.
- La zizzania: sono i figli del Maligno.
- Il nemico che l’ha seminata: è il diavolo.
- La mietitura: è la fine del mondo.
- I mietitori: sono gli angeli.
In questa spiegazione, il Maestro ci offre una chiave di lettura fondamentale per comprendere la presenza contemporanea del bene e del male nella storia e nel cuore dell’uomo. Il mondo è un campo immenso in cui Dio semina incessantemente il bene, ma il nemico approfitta delle nostre notti spirituali per insinuare l’inganno, la divisione e il peccato. La tentazione umana è spesso quella di voler estirpare subito con violenza la zizzania, col rischio di strappare via anche il grano buono. Ma Dio, nella Sua infinita misericordia, sceglie la via della pazienza: concede tempo al tempo, attendendo il momento della mietitura.
La fine dei tempi non sarà un atto di vendetta, ma un momento di verità e di giustizia suprema. Tutto ciò che genera scandalo e iniquità verrà purificato, mentre coloro che avranno custodito la grazia e la verità – i “giusti” – risplenderanno come il sole nel Regno del Padre. Questo testo ci invita a esercitare la pazienza cristiana, a non giudicare prematuramente gli altri e a vigilare costantemente sul nostro cuore, affinché possiamo essere sempre buon grano destinato ai granai del Cielo.
Pensieri dei Papi
- Papa Francesco: «La spiegazione della parabola della zizzania ci insegna che il male nel mondo non viene da Dio, ma dal nemico che approfitta della nostra distrazione. Ma la risposta di Dio non è l’intolleranza o la forza distruttiva: è la pazienza. Dio sa aspettare. Guarda al “campo” della nostra vita con misericordia e comprensione, dandoci sempre la possibilità di convertirci. Chiediamo la grazia di essere buon grano, capaci di resistere alle insidie della zizzania senza mai cedere all’odio o al giudizio affrettato verso i nostri fratelli.»
- Papa Benedetto XVI: «Nel Vangelo di oggi Gesù ci svela la struttura drammatica della storia umana, in cui si intrecciano l’azione del Figlio dell’uomo e l’oscura ingerenza del nemico. La vittoria finale appartiene a Dio, e la fine dei tempi manifesterà la verità di ogni esistenza. Rimanere saldi nella fede di fronte alla presenza del male richiede una speranza grande: la certezza che la luce del Risorto prevarrà su ogni tenebra. I giusti risplenderanno come il sole perché hanno permesso alla luce di Cristo di penetrare e trasformare ogni angolo della loro vita.»
- Papa Giovanni Paolo II: «”Chi ha orecchi, ascolti!”. Questa esortazione finale di Cristo risuona con forza nel cuore di ogni credente. Il Vangelo ci chiama a prendere consapevolezza della lotta spirituale in corso nel mondo. La zizzania soffoca e inganna, ma il buon seme possiede la forza dell’immortalità. Non dobbiamo temere le prove del tempo presente; il Padre celeste custodisce la storia e condurrà i Suoi figli alla gloria incorruttibile del Suo Regno. Facciamo in modo che la nostra vita sia una testimonianza luminosa e feconda di questa speranza pasquale.»




