«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli»: sul monte Gesù traccia la mappa della vera felicità e della santità quotidiana nel Vangelo del giorno 8 Giugno 2026.
La via delle Beatitudini come capovolgimento delle logiche umane nel Vangelo del giorno 8 Giugno 2026.
Lunedì della X settimana delle ferie del Tempo Ordinario
- B. Nicola da Gèsturi religioso O.F.M. Cap. (1882-1958)
- B. István Sandor coadiutore S.D.B. e martire (1914-1953)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Elìa stava alla presenza del Signore, Dio d’Israele.
Dal primo libro dei Re
1 Re 17,1-6
In quei giorni, Elìa, il Tisbita, uno di quelli che si erano stabiliti in Gàlaad, disse ad Acab: «Per la vita del Signore, Dio d’Israele, alla cui presenza io sto, in questi anni non ci sarà né rugiada né pioggia, se non quando lo comanderò io».
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A lui fu rivolta questa parola del Signore: «Vattene di qui, dirigiti verso oriente; nasconditi presso il torrente Cherìt, che è a oriente del Giordano. Berrai dal torrente e i corvi per mio comando ti porteranno da mangiare».
Egli partì e fece secondo la parola del Signore; andò a stabilirsi accanto al torrente Cherìt, che è a oriente del Giordano. I corvi gli portavano pane e carne al mattino, e pane e carne alla sera; egli beveva dal torrente.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 120 (121)
R. Il mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terra.
Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore:
egli ha fatto cielo e terra. R.
Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenterà, non prenderà sonno
il custode d’Israele. R.
Il Signore è il tuo custode,
il Signore è la tua ombra
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte. R.
Il Signore ti custodirà da ogni male:
egli custodirà la tua vita.
Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri,
da ora e per sempre. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Rallegratevi ed esultate,
perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. (Mt 5,12a)
Alleluia.
Vangelo di oggi 8 giugno 2026
Beati i poveri in spirito.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,1-12a
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».
Parola del Signore.

Meditazione e Riflessione
Il brano del Vangelo secondo Matteo (Mt 5,1-12a) segna l’inizio del grande “Discorso della Montagna“, considerato il cuore pulsante di tutto il Nuovo Testamento. Gesù, vedendo le folle, sale sul monte: un gesto che richiama immediatamente Mosè che sale sul Sinai per ricevere la Legge. Ma qui non ci sono tuoni o spaventi; Gesù si siede, assume l’atteggiamento tipico del maestro autorevole, e “apre la bocca” per insegnare non una serie di freddi precetti, ma la via della vera beatitudine, che è una promessa di felicità profonda e duratura.
Le Beatitudini rappresentano un radicale capovolgimento dei criteri di questo mondo. Laddove la società premia il successo, la ricchezza, il potere e l’arroganza, Gesù proclama beati i poveri in spirito, gli afflitti, i miti, coloro che hanno fame e sete della giustizia, i misericordiosi, i puri di cuore, gli operatori di pace e i perseguitati.
Questa non è un’esaltazione della sofferenza fine a se stessa, ma la rivelazione che proprio nelle pieghe della fragilità e dell’apertura del cuore si fa spazio la grazia e il Regno di Dio. Ogni beatitudine contiene una situazione presente spesso faticosa e una promessa futura di consolazione e pienezza divina. Seguire questa via significa configurarsi a Cristo stesso, che per primo ha vissuto la mitezza, la povertà e il dono totale della vita.
Pensieri dei Papi
- Papa Francesco: «Le Beatitudini sono la carta d’identità del cristiano. Se uno di noi si domanda: “Come si fa per diventare un buon cristiano?”, qui troviamo la risposta di Gesù che ci indica una strada completamente controcorrente rispetto alla logica del mondo. Essere beati significa sperimentare che la vera gioia non risiede nel possesso o nell’affermazione del proprio ego, ma nell’amore e nella condivisione. Chiediamo al Signore la grazia di camminare su questa via di libertà, diventando artigiani di pace e testimoni della Sua misericordia nelle nostre comunità quotidiane.»
- Papa Benedetto XVI: «Nel Discorso della Montagna, Gesù non abolisce l’antica Legge, ma la porta alla sua massima espressione e interiorizzazione. Le Beatitudini sono, in realtà, un autoritratto nascosto di Gesù stesso: Egli è il vero mite, il puro di cuore, colui che soffre per la giustizia e che porta la pace vera. Guardando a Lui, comprendiamo che la povertà in spirito non è miseria, ma totale fiducia in Dio e libertà dalle cose terrene. Questo testo ci interpella a non conformarci alla mentalità mondana, ma a trovare l’ancora della nostra speranza nella promessa del Regno.»
- Papa Giovanni Paolo II: «Le parole di Gesù sul monte risuonano nei secoli come un invito pressante alla santità, che è la vocazione di ogni battezzato. I giovani e i fedeli di ogni tempo sono chiamati a essere la luce del mondo accogliendo la radicalità delle Beatitudini. In un mondo che spesso esalta l’egoismo e la violenza, proclamare la beatitudine dei miti e dei misericordiosi è una profezia viva. Non abbiate paura di scegliere la via della purezza e della giustizia; anche quando comporta la persecuzione, la ricompensa promessa nei cieli è grande e supera ogni umana attesa.»






