Tutti i bambini della città correvano in strada sventolando rami di ulivo per accogliere Il piccolo asinello e il Re della Pace, in un giorno che sarebbe rimasto per sempre nel cuore del mondo.
Gerusalemme in festa per l’arrivo de Il piccolo asinello e il Re della Pace
Cari bambini, oggi voglio portarvi indietro nel tempo, in una terra baciata dal sole e profumata di fiori di campo. In un piccolo villaggio vicino alla grande città di Gerusalemme viveva un asinello di nome Toby. Toby era giovane, con le orecchie lunghe e il pelo morbido, e non aveva mai portato nessuno sulla sua schiena. Ma quel mattino sentiva che l’aria era diversa, carica di una gioia contagiosa.
Due amici di Gesù si avvicinarono a lui. “Il Maestro ha bisogno di questo piccolo amico,” dissero al suo padrone. Immaginiamo Toby che scuote il muso incuriosito: chi era questo Maestro di cui tutti parlavano? Non appena fu portato da Gesù, Toby capì tutto. Negli occhi di quell’uomo c’era una luce così dolce che faceva passare ogni paura, e una carezza che sapeva di amore infinito.
“Non temere, piccolo mio,” sembrò sussurrargli Gesù mentre montava in groppa. Insieme, iniziarono il cammino verso le porte della città.
Man mano che avanzavano, accadde qualcosa di straordinario. Non c’erano soldati con le armature o re su cavalli bianchi, ma tantissima gente comune: mamme, papà, nonni e soprattutto tantissimi bambini che saltavano per la felicità. Le persone erano così entusiaste che iniziarono a stendere i loro mantelli colorati per terra, creando un tappeto di festa per il passaggio di Toby e Gesù.
“Osanna! Osanna!” gridavano tutti. I bambini correvano ai bordi della strada, si arrampicavano sui muretti e staccavano rami dalle palme e dagli alberi di ulivo, sventolandoli in alto come se fossero bandiere di speranza.
Toby camminava fiero, con passo leggero. Capì che Gesù non cercava la forza o il potere, ma aveva scelto proprio lui, un umile asinello, per portare un messaggio di pace. Il Re che tutti aspettavano non voleva spade, ma sorrisi e cuori aperti.
Ecco il grande insegnamento di questa giornata: la Domenica delle Palme ci ricorda che la vera grandezza si nasconde nelle cose semplici e nella gentilezza verso gli altri. Gesù è entrato in città per dirci che l’amore è la forza più potente dell’universo e che ogni bambino è un piccolo raggio di quella luce.
Ancora oggi, quando stringiamo tra le mani il rametto di ulivo benedetto, ricordiamoci della gioia di quella folla. Quel rametto è un simbolo che portiamo nelle nostre case per dire: “Voglio che qui regni sempre la pace”.
Mentre la sera scendeva su Gerusalemme, Toby tornava alla sua stalla con il cuore colmo di meraviglia. Sapeva di aver vissuto un’avventura speciale, portando sulle spalle l’amico più grande di tutti. E noi, ogni anno, facciamo festa insieme a lui, accogliendo Gesù nelle nostre vite con lo stesso entusiasmo dei bambini di allora.






