Mentre il mondo si divide tra superstizioni millenarie e la rincorsa a ritmi biologici sempre più frammentati, stasera ci fermiamo davanti all'unica bussola che non sbaglia mai direzione: l'amore che si fa dono, respiro e cura.
Meditiamo insieme con la nostra preghiera della sera 13 marzo 2026
Riflessione: Oltre il rito, il battito dell’Amore
Stasera, rileggendo il passo di Marco, mi colpisce quella domanda dello scriba: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?“. In una giornata come questa, un venerdì 13 che per molti porta con sé il peso della superstizione e del timore del “destino”, Gesù risponde spostando lo sguardo dalla paura alla relazione.
Non siamo schiavi del caso o di numeri sfortunati. È interessante notare come Vanity Fair analizzi proprio la storia e la diffusione di questa particolare superstizione, evidenziando come le credenze popolari possano influenzare la nostra percezione della realtà. Ma il Vangelo ci invita a qualcosa di diverso: siamo liberi nel momento in cui scegliamo di amare Dio con tutto il cuore, la mente e le forze, e il prossimo come noi stessi.
In questo mondo che soffre di “social jet lag”, dove i nostri orologi interni sono sballati da schermi accesi e da un riposo che non ristora più, Sky TG24 ci ricorda, in occasione della Giornata Mondiale del Sonno, quanto sia fondamentale un riposo di qualità per la nostra salute psicofisica. Il Vangelo, in quest’ottica, ci invita a ritrovare il ritmo del cuore.
Amare è anche rispettare il tempio che Dio ci ha dato, cercando quel riposo che è preludio alla pace. È nella cura che si manifesta l’amore più puro, come quello profondo e protettivo dell’allattamento: Focus ci illustra scientificamente perché l’allattamento al seno sia una risorsa preziosa per la salute a lungo termine di madre e bambino. Questo gesto, per noi, è l’immagine vivente di quella gratuità che nutre la vita.
Amare il prossimo non è un concetto astratto. È il gesto di una madre, è il silenzio di chi prega, è la mano tesa di chi sostiene chi soffre. È la missione che portiamo avanti con la nostra Associazione, cercando di trasformare il dolore in una carezza di speranza per chi sta combattendo la propria battaglia.
Preghiera della Sera
Signore, mentre le ombre si allungano su questo venerdì, ti affido le mie fatiche e i miei pensieri. Liberami dalle paure inutili e dalle ombre della superstizione; fa’ che io non tema il domani, perché il mio tempo è nelle Tue mani.
Insegnami ad amarti non a parole, ma con ogni fibra del mio essere, e ad amare chi mi cammina accanto con la stessa tenerezza di una madre che nutre la sua creatura. Aiutami a ritrovare il giusto ritmo del riposo, perché la mia mente sia lucida e il mio cuore pronto all’ascolto.
Ti prego per la nostra Associazione Eugenio Ruberto: sostieni i nostri passi, benedici chi ci aiuta e dona forza a chi si sente stanco. Che la nostra missione sia sempre un riflesso del Tuo amore infinito.
Accogli, o Padre, ogni intenzione che portiamo nel cuore. E a te, caro Eugenio, chiedo di portare queste preghiere davanti al trono del Signore, come una luce che non si spegne mai.
Amen.
Come sostenere la nostra missione
Puoi unirti a noi in questo cammino di solidarietà e preghiera in due modi semplici ma profondi:
- Sostieni i nostri progetti: Puoi fare una libera donazione per aiutarci nelle nostre attività qui: https://donazione.eugenioruberto.it.
- Un segno di luce: Se vuoi affidare un pensiero o una preghiera per una persona cara, puoi accendere una candela virtuale. Sarà proprio Eugenio a portarla simbolicamente al cospetto del Signore.







