Padre Nostro - commento al Vangelo del 24-7-22
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Ascoltiamo insieme

Leggiamo ed ascoltiamo il Vangelo del giorno 24 febbraio 2026

Martedì della I settimana di Quaresima

Prima Lettura

La mia parola opera ciò che desidero.

Dal libro del profeta Isaìa
Is 55,10-11
 
Così dice il Signore:
«Come la pioggia e la neve scendono dal cielo
e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perché dia il seme a chi semina
e il pane a chi mangia,
così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza effetto,
senza aver operato ciò che desidero
e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 33 (34)

R. Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato. R.
 
Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce. R.
 
Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo. R.
 
Gridano i giusti e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti. R.

Acclamazione al Vangelo

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
 
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. (Mt 4,4b)
 
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
 

Vangelo del giorno 24 febbraio 2026

Vangelo di oggi 24 febbraio 2026

Voi dunque pregate così.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 6,7-15
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:

Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

Parola del Signore.

Il respiro del figlio: La fiducia di Eugenio

Nel Vangelo di oggi Gesù ci regala la preghiera più bella, il “Padre Nostro”. Ci dice di non cercare parole complicate o magiche, perché pregare significa semplicemente tornare a casa, parlare con un Padre che ci ama e che conosce ogni nostro respiro. Ci insegna a chiedere il pane quotidiano, il perdono e la forza nelle tentazioni, mettendoci nelle mani di Dio con la fiducia di un bambino.

Questa confidenza filiale è stata l’essenza della vita di mio figlio Eugenio. Spesso pensiamo che servano chissà quali sforzi per arrivare a Dio, ma Eugenio ci ha dimostrato che basta un cuore aperto. Anche quando la malattia rendeva tutto difficile, la sua non era una preghiera fatta di lamenti o di tante parole; era una presenza. Era dire “Sia fatta la Tua volontà” con il sorriso, anche quando quella volontà era un mistero troppo grande per noi. Lui si fidava del Padre, ed è in questa fiducia che ha trovato la forza di affrontare ogni prova.

Oggi, nelle mie preghiere, cerco di far mia quella stessa semplicità. Recitare il Padre Nostro non è solo ripetere dei versi, ma è sentire che, nonostante la mancanza fisica di Eugenio, siamo tutti uniti sotto lo stesso sguardo paterno. Il Padre sa del mio dolore, sa della nostra speranza, e ci dona ogni giorno il “pane” del coraggio per continuare a camminare verso di Lui.

LE VOCI DEI PAPI

«Pregare non è informare Dio, ma lasciarsi trasformare da Lui. Il Padre Nostro ci insegna che non siamo soli: abbiamo un Padre che ci guarda con tenerezza infinita. Quando diciamo “Sia fatta la tua volontà”, non stiamo cedendo alla rassegnazione, ma stiamo dicendo a Dio: “Mi fido di Te, perché so che il Tuo amore è più grande della mia sofferenza”.» — Papa Francesco (Udienza generale)

«Il “Padre Nostro” è la sintesi di tutto il Vangelo. In questa preghiera chiediamo ciò che è veramente necessario: non il superfluo, ma il pane dello spirito e la capacità di perdonare. Il perdono è la misura del nostro amore: non possiamo essere figli di Dio se non cerchiamo di essere fratelli tra noi, riconciliandoci con la nostra storia e con il prossimo.» — Papa Benedetto XVI (Riflessione domenicale)

«Insegnate ai vostri figli a pregare, a parlare con Dio come si parla a un padre. La preghiera è la forza dell’uomo e la debolezza di Dio: Egli non resiste al grido umile dei Suoi figli. Ricordate che il Padre vede nel segreto e vi ricompenserà non secondo i successi del mondo, ma secondo la sincerità del vostro amore.» — San Giovanni Paolo II (Incontro con le famiglie)

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