Leggiamo ed ascoltiamo il Vangelo del giorno 19 febbraio 2026
Giovedì dopo le Ceneri
- S. Corrado Confalonieri da Piacenza eremita (1290-1351)
- B. Alvaro da Córdoba sacerdote O.P. († ca. 1430)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Io pongo oggi davanti a te la benedizione e la maledizione.
Dal libro del Deuteronòmio
Dt 30,15-20
Mosè parlò al popolo e disse:
«Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male. Oggi, perciò, io ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore, tuo Dio, ti benedica nella terra in cui tu stai per entrare per prenderne possesso.
Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, oggi io vi dichiaro che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso, attraversando il Giordano.
Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione.
Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore, tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare nel paese che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 1
R. Beato l’uomo che confida nel Signore.
Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte. R.
È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene. R.
Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via dei malvagi va in rovina. R.
Acclamazione al Vangelo
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Convertitevi, dice il Signore,
perché il regno dei cieli è vicino. (Mt 4,17)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Vangelo di oggi 19 febbraio 2026
Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 9,22-25
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».
Parola del Signore.
La Croce come Luce: Sulle orme di Eugenio
Il Vangelo di oggi ci pone davanti a una delle verità più difficili della nostra fede: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua». Gesù non ci nasconde la fatica del cammino, ma ci indica che proprio attraverso quella croce, portata quotidianamente, si giunge alla vera vita. Chi perde la propria vita per Lui, la salverà.
Quando rileggo queste parole, non posso che pensare alla silenziosa lezione di coraggio che ci ha lasciato mio figlio Eugenio. Lui la sua croce non l’ha scelta, ma l’ha abbracciata con una forza che non era di questo mondo. Non ha sprecato la sua vita nel lamento, ma l’ha trasformata in un dono per tutti noi. Vederlo sorridere sotto il peso della malattia è stata la prova tangibile che la croce, se portata con Gesù, non è solo un peso, ma diventa una scala verso il cielo.
Nelle mie preghiere, oggi chiedo la grazia di non scappare davanti alle difficoltà. Chiedo di saper “perdere” un po’ del mio dolore per trovare la speranza, e di seguire il Signore con la stessa fiducia limpida di Eugenio. La croce non ha l’ultima parola; l’ultima parola spetta alla Risurrezione, quella luce abbagliante in cui ora mio figlio vive per sempre.
IL PENSIERO DEI PAPI
«La croce non è un ornamento da esibire, ma il simbolo di un amore che si sacrifica. Prendere la croce ogni giorno significa vincere l’egoismo e dire “eccomi” a Dio nelle piccole e grandi prove. Non siamo soli su questo cammino: il Signore ha portato la croce prima di noi e per noi, aprendoci la strada della speranza.» — Papa Francesco (Angelus)
«Non abbiate paura della sofferenza che la fedeltà a Cristo può comportare. Nella croce è nascosta una sapienza che il mondo non comprende. Essa è la cattedra da cui Dio istruisce il nostro cuore all’amore vero. Guardate a chi ha sofferto con fede: in loro brilla la gloria del Signore risorto.» — San Giovanni Paolo II (Omelia ai giovani)
«Seguire Cristo significa accettare che la nostra vita sia trasformata dal Suo amore. La croce è il segno della nostra appartenenza a Lui. Non è una condanna, ma l’opportunità di amare come Lui ha amato. Chi accetta questa sfida scopre una gioia che nessuna prova può strappare dal cuore.» — Papa Benedetto XVI (Meditazione sulla Passione)





