Leggiamo ed ascoltiamo il Vangelo del giorno 16 febbraio 2026
Lunedì della VI settimana delle ferie del Tempo Ordinario
- B. Giuseppe Allamano sacerdote e fondatore (1851-1926)
- B. Mariano Arciero sac. “La biblioteca di Dio” (1707-1788)
- Santo del giorno
Prima Lettura
La vostra fede, messa alla prova, produce la pazienza perché siate perfetti e integri.
Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Gc 1,1-11
Giacomo, servo di Dio e del Signore Gesù Cristo, alle dodici tribù che sono nella diaspora, salute.
Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la vostra fede, messa alla prova, produce pazienza.
E la pazienza completi l’opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla.
Se qualcuno di voi è privo di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti con semplicità e senza condizioni, e gli sarà data. La domandi però con fede, senza esitare, perché chi esita somiglia all’onda del mare, mossa e agitata dal vento.
Un uomo così non pensi di ricevere qualcosa dal Signore: è un indeciso, instabile in tutte le sue azioni.
Il fratello di umile condizione sia fiero di essere innalzato, il ricco, invece, di essere abbassato, perché come fiore d’erba passerà. Si leva il sole col suo ardore e fa seccare l’erba e il suo fiore cade, e la bellezza del suo aspetto svanisce. Così anche il ricco nelle sue imprese appassirà.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 118 (119)
R. Venga a me la tua misericordia e avrò vita.
Prima di essere umiliato andavo errando,
ma ora osservo la tua promessa.
Tu sei buono e fai il bene:
insegnami i tuoi decreti. R.
Bene per me se sono stato umiliato,
perché impari i tuoi decreti.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento. R.
Signore, io so che i tuoi giudizi sono giusti
e con ragione mi hai umiliato.
Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore.
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (Gv 14,6)
Alleluia.

Vangelo di oggi 16 febbraio 2026
Perché questa generazione chiede un segno?
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 8,11-13
In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.
Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».
Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.
Parola del Signore.
Il segno che è già tra noi: In cammino con Eugenio
Il Vangelo di oggi ci mostra un momento di amarezza per Gesù. I farisei lo mettono alla prova, chiedendo un segno spettacolare dal cielo per “credere”. Ma Gesù sospira profondamente. Quel sospiro è il dolore di chi vede che l’uomo cerca prodigi straordinari, mentre Dio si sta già manifestando nell’umiltà del quotidiano, nei gesti d’amore e nella vicinanza ai sofferenti.
Spesso, nel mio cammino accanto a mio figlio Eugenio, ho capito quanto sia facile cadere nella tentazione di chiedere “un segno”. Nel buio della prova, vorresti che il cielo si aprisse con una risposta chiara e immediata. Ma poi guardavo Eugenio e capivo che il segno era già lì: era nella sua pazienza infinita, nel modo in cui stringeva la mano durante la preghiera, nella luce che non si spegneva mai nei suoi occhi nonostante la fatica.
Dio non ci sfida con effetti speciali, ma ci parla nel silenzio e nella sofferenza offerta con amore. Nelle mie preghiere, oggi non chiedo segni prodigiosi, ma la grazia di saper riconoscere la presenza di Gesù in ogni piccolo miracolo quotidiano: in un raggio di sole, nel conforto di un amico, nel ricordo vivo di mio figlio che continua a indicarmi la strada verso il Padre.
LE VOCI DEI PAPI
«Perché cerchiamo segni spettacolari? Il segno più grande di Dio è Gesù stesso, il Suo amore che si fa carne. Chi cerca solo il miracolo esteriore rischia di non accorgersi del miracolo dell’amore che Dio compie ogni giorno nel silenzio delle anime. La fede non è vedere cose straordinarie, ma vedere l’ordinario con occhi nuovi.» — Papa Francesco (Meditazione mattutina)
«Il dramma dei farisei è la chiusura del cuore. Essi hanno davanti la Verità, ma chiedono una dimostrazione. Dio non si sottomette ai nostri esperimenti: Egli si rivela a chi lo cerca con umiltà. Non cercate segni nel cielo, ma cercate le tracce del Suo passaggio nella carità e nella bellezza del creato.» — Papa Benedetto XVI (Riflessione spirituale)
«L’uomo contemporaneo cerca spesso prove tangibili della presenza di Dio. Ma la prova più convincente della Risurrezione è la vita dei santi e dei giusti che, pur nel dolore, sanno lodare il Signore. È la santità della vita quotidiana il vero segno che il mondo aspetta per credere.» — San Giovanni Paolo II (Discorso ai fedeli)





