Leggiamo ed ascoltiamo insieme il Vangelo del giorno 11 febbraio 2026
Mercoledì della V settimana delle ferie del Tempo Ordinario
- S. Pedro de Jesús Maldonado Lucero sac. e martire († 1937)
- S. Marguerite d’Oingt monaca certosina e mistica († 1310)
- Santo del giorno
Prima Lettura
La regina di Saba vide tutta la sapienza di Salomone.
Dal primo libro dei Re
1Re 10,1-10
In quei giorni, la regina di Saba, sentita la fama di Salomone, dovuta al nome del Signore, venne per metterlo alla prova con enigmi. Arrivò a Gerusalemme con un corteo molto numeroso, con cammelli carichi di aromi, d’oro in grande quantità e di pietre preziose. Si presentò a Salomone e gli parlò di tutto quello che aveva nel suo cuore. Salomone le chiarì tutto quanto ella gli diceva; non ci fu parola tanto nascosta al re che egli non potesse spiegarle.
La regina di Saba, quando vide tutta la sapienza di Salomone, la reggia che egli aveva costruito, i cibi della sua tavola, il modo ordinato di sedere dei suoi servi, il servizio dei suoi domestici e le loro vesti, i suoi coppieri e gli olocausti che egli offriva nel tempio del Signore, rimase senza respiro. Quindi disse al re: «Era vero, dunque, quanto avevo sentito nel mio paese sul tuo conto e sulla tua sapienza! Io non credevo a quanto si diceva, finché non sono giunta qui e i miei occhi non hanno visto; ebbene non me n’era stata riferita neppure una metà!
Quanto alla sapienza e alla prosperità, superi la fama che io ne ho udita. Beati i tuoi uomini e beati questi tuoi servi, che stanno sempre alla tua presenza e ascoltano la tua sapienza! Sia benedetto il Signore, tuo Dio, che si è compiaciuto di te così da collocarti sul trono d’Israele, perché il Signore ama Israele in eterno e ti ha stabilito re per esercitare il diritto e la giustizia».
Ella diede al re centoventi talenti d’oro, aromi in gran quantità e pietre preziose. Non arrivarono più tanti aromi quanti ne aveva dati la regina di Saba al re Salomone.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 36 (37)
R. La bocca del giusto medita la sapienza.
Affida al Signore la tua via,
confida in lui ed egli agirà:
farà brillare come luce la tua giustizia,
il tuo diritto come il mezzogiorno. R.
La bocca del giusto medita la sapienza
e la sua lingua esprime il diritto;
la legge del suo Dio è nel suo cuore:
i suoi passi non vacilleranno. R.
La salvezza dei giusti viene dal Signore:
nel tempo dell’angoscia è loro fortezza.
Il Signore li aiuta e li libera,
li libera dai malvagi e li salva,
perché in lui si sono rifugiati. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
La tua parola, Signore, è verità:
consacraci nella verità. (Cf. Gv 17,17b.a)
Alleluia.

Vangelo di oggi 11 febbraio 2026
Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 7,14-23
In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».
Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere?
Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti.
E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».
Parola del Signore.
In questa giornata così speciale dell’11 febbraio, in cui celebriamo la Beata Vergine Maria di Lourdes e la Giornata Mondiale del Malato, la Parola di Dio ci invita a guardare dentro noi stessi. Ecco la riflessione e le parole del Papa, scritte con il cuore rivolto a Maria e al nostro Eugenio.
La purezza che nasce dal cuore: In cammino con Eugenio
Oggi il Vangelo di Marco (Mc 7,14-23) ci ricorda che non è ciò che entra nell’uomo a renderlo impuro, ma ciò che esce dal suo cuore. Gesù ci spinge a guardare alla sorgente dei nostri pensieri e delle nostre azioni. In questa stessa data, lo sguardo della Chiesa si volge a Lourdes, dove Maria si è manifestata come l’Immacolata, la “tutta pura”, per indicarci la strada della guarigione interiore.
Il pensiero di questa ricorrenza mi riporta ai tanti momenti di preghiera per la salute di mio figlio Eugenio. In questa Giornata Mondiale del Malato, sento più forte che mai il legame con chi soffre. Eugenio ha vissuto la sua malattia con un cuore limpidissimo; da lui non sono mai uscite parole di rabbia o di odio, ma solo amore e accettazione. È questa la purezza di cui parla Gesù: un cuore che, nonostante la prova, continua a emettere luce.
Maria, a Lourdes, ci invita a lavarci alla sorgente. Per me, quella sorgente è la preghiera e l’affidamento totale. Chiedo alla Vergine di Lourdes di intercedere per tutti i malati, specialmente per i più piccoli, e di aiutarmi a mantenere il mio cuore puro e aperto, affinché nelle mie preghiere possa sempre riflettersi la bellezza del Signore, proprio come accadeva nel sorriso di mio figlio.
LE PAROLE DEL PAPA
«Nella Giornata Mondiale del Malato, guardiamo a Maria come icona della cura e della tenerezza. Il Vangelo ci insegna che la vera salute inizia dal cuore: se il cuore è guarito dall’amore di Dio, anche la malattia del corpo può essere vissuta nella speranza. Maria ci insegna lo stile di Dio: vicinanza, compassione e tenerezza. Chiediamo la grazia di un cuore purificato, che sappia stare accanto a chi soffre non solo con le parole, ma con una presenza che profuma di Vangelo.» (Papa Francesco – Messaggio per la Giornata Mondiale del Malato e riferimenti all’Angelus)





