Gv 1,47-51

La Parola del 29 settembre 2025

Data: 29/09/2025
Oggi è Sabato 1 Agosto 2026

Santi Archangeli Michele, Gabriele e Raffaele, festa

Prima Lettura

Mille migliaia lo servivano.

Dal libro del profeta Daniele
Dn 7,9-10.13-14
 
Io continuavo a guardare,
quand’ecco furono collocati troni
e un vegliardo si assise.
La sua veste era candida come la neve
e i capelli del suo capo erano candidi come la lana;
il suo trono era come vampe di fuoco
con le ruote come fuoco ardente.
Un fiume di fuoco scorreva
e usciva dinanzi a lui,
mille migliaia lo servivano
e diecimila miriadi lo assistevano.
La corte sedette e i libri furono aperti.
Guardando ancora nelle visioni notturne,
ecco venire con le nubi del cielo
uno simile a un figlio d’uomo;
giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui.
Gli furono dati potere, gloria e regno;
tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano:
il suo potere è un potere eterno,
che non finirà mai,
e il suo regno non sarà mai distrutto.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 137 (138)

R. Cantiamo al Signore, grande è la sua gloria.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo. R.
 
Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza. R.
 
Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,
quando ascolteranno le parole della tua bocca.
Canteranno le vie del Signore:
grande è la gloria del Signore! R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Benedite il Signore, voi tutte sue schiere,
suoi ministri, che eseguite la sua volontà. (Sal 102 (103),21)

Alleluia.

Il Vangelo di oggi 29 settembre 2025

Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 1,47-51
 
In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore.

podcast Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
La Parola del 29 settembre 2025
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Libro delle ore del Sinai (9° secolo)

Sticheri in onore degli angeli, SC 486 (trad. cb©evangelizo)

“Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo” (Gv 1,51)

Hai preparato le schiere degli angeli e le armate divine per essere le dimore accoglienti, coloro che possono contenere in modo venerabile il tuo divino splendore, spettatori della tua gloria, in piedi davanti al tuo trono, ed eseguire con forza ed efficacia la tua parola, compiere con energia i tuoi comandi, Amico dell’uomo. Tu che sei buono, volevi manifestare l’abisso della tua bontà, e Dio senza inizio hai creato dapprima, col tuo potere onnipotente e il tuo ordine divino, i cori degli Angeli e le schiere delle Potestà; poiché occorreva, in verità, che il Bene si diffondesse e propagasse in modo che più numerosi fossero i beneficiari della tua bontà, o Signore.

I Serafini dalle sei ali, i Cherubini dagli occhi senza numero, ti circondano coi Troni sublimi, partecipano senza intermediari al tuo splendore primordiale; le Dominazioni, i Principati, le Potestà, gli Arcangeli, gli Angeli e le Virtù divine, mentre acclamano la tua gloria, Onnipotente, ti supplicano per noi.

Le Parole dei Papi

Ma che cosa è un Angelo? La Sacra Scrittura e la tradizione della Chiesa ci lasciano scorgere due aspetti. Da una parte, l’Angelo è una creatura che sta davanti a Dio, orientata con l’intero suo essere verso Dio. Tutti e tre i nomi degli Arcangeli finiscono con la parola “El”, che significa “Dio”. Dio è iscritto nei loro nomi, nella loro natura. La loro vera natura è l’esistenza in vista di Lui e per Lui. Proprio così si spiega anche il secondo aspetto che caratterizza gli Angeli: essi sono messaggeri di Dio.

Portano Dio agli uomini, aprono il cielo e così aprono la terra. Proprio perché sono presso Dio, possono essere anche molto vicini all’uomo. Dio, infatti, è più intimo a ciascuno di noi di quanto non lo siamo noi stessi. Gli Angeli parlano all’uomo di ciò che costituisce il suo vero essere, di ciò che nella sua vita tanto spesso è coperto e sepolto. Essi lo chiamano a rientrare in se stesso, toccandolo da parte di Dio. In questo senso anche noi esseri umani dovremmo sempre di nuovo diventare angeli gli uni per gli altri – angeli che ci distolgono da vie sbagliate e ci orientano sempre di nuovo verso Dio. (Benedetto XVI – Omelia nell’Ordinazione episcopale di sei nuovi vescovi, 29 settembre 2007)

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