Francesca alla diga di Occhito

La Parola del 13 novembre 2025

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Domenica 18 gennaio 2026
Ascoltiamo insieme

Giovedì della XXXII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Prima Lettura

La sapienza è riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio.

Dal libro della Sapienza
Sap 7,228,1

Nella sapienza c’è uno spirito intelligente, santo,
unico, molteplice, sottile,
agile, penetrante, senza macchia,
schietto, inoffensivo, amante del bene, pronto,
libero, benefico, amico dell’uomo,
stabile, sicuro, tranquillo,
che può tutto e tutto controlla,
che penetra attraverso tutti gli spiriti
intelligenti, puri, anche i più sottili.
La sapienza è più veloce di qualsiasi movimento,
per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa.
È effluvio della potenza di Dio,
emanazione genuina della gloria dell’Onnipotente;
per questo nulla di contaminato penetra in essa.
È riflesso della luce perenne,
uno specchio senza macchia dell’attività di Dio
e immagine della sua bontà.
Sebbene unica, può tutto;
pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova
e attraverso i secoli, passando nelle anime sante,
prepara amici di Dio e profeti.
Dio infatti non ama se non chi vive con la sapienza.
Ella in realtà è più radiosa del sole e supera ogni costellazione,
paragonata alla luce risulta più luminosa;
a questa, infatti, succede la notte,
ma la malvagità non prevale sulla sapienza.
La sapienza si estende vigorosa da un’estremità all’altra
e governa a meraviglia l’universo.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 118 (119)

Per sempre, o Signore,
la tua parola è stabile nei cieli.
La tua fedeltà di generazione in generazione;
hai fondato la terra ed essa è salda. R.

Per i tuoi giudizi tutto è stabile fino a oggi,
perché ogni cosa è al tuo servizio.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici. R.

Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo
e insegnami i tuoi decreti.
Che io possa vivere e darti lode:
mi aiutino i tuoi giudizi. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Io sono la vite, voi i tralci, dice il Signore;
chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto. (Gv 15,5)

Alleluia.

Il Vangelo del giorno 13 novembre 2025

Il regno di Dio è in mezzo a voi.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 17,20-25
 
In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».
Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete.
Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».

Parola del Signore.

Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
La Parola del 13 novembre 2025
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Isacco di Siria (VII secolo)

monaco nella regione di Mossul

Discorsi ascetici, prima serie

“Il regno di Dio è in mezzo a voi”

I demoni lo temono, ma Dio e gli angeli desiderano l’uomo che cerca Dio nel suo cuore giorno e notte con fervore e che respinge gli attacchi del nemico. La dimora spirituale di quest’uomo è nella sua anima e dentro di lui: il sole che brilla in lui è la luce della Santa Trinità; l’aria che respirano i pensieri che lo abitano è lo Spirito Santo consolatore. E i santi angeli dimorano presso di lui. La loro vita, gioia e giubilo sono Cristo, luce della luce del Padre. Una persona così si rallegra ogni momento della contemplazione dell’anima e si meraviglia della bellezza che vede, cento volte più luminosa dello splendore del sole. E’ Gerusalemme. Ed è “il Regno di Dio nascosto in noi”, secondo la parola del Signore. Questa dimora è la nube della gloria di Dio, dove entreranno solo i cuori puri per contemplare il volto del Maestro (Mt 5,8) e la loro comprensione sarà illuminata dai raggi della sua luce.

Le Parole dei Papi

Mai il Signore dice che il Regno di Dio è uno spettacolo. E’ una festa! Ma è diverso. E’ festa, certo, è bellissima. Una grande festa. E il Cielo sarà una festa, ma non uno spettacolo. E la nostra debolezza umana preferisce lo spettacolo”. E quando uno pensa alla perseveranza di tanti cristiani, che portano avanti la famiglia – uomini, donne – che curano i figli, curano i nonni e arrivano alla fine del mese con mezzo euro soltanto, ma pregano, è lì il Regno di Dio, nascosto, in quella santità della vita quotidiana, quella santità di tutti i giorni. Perché il Regno di Dio non è lontano da noi, è vicino! Questa è una delle sue caratteristiche: vicinanza di tutti i giorni”. “Il Regno di Dio è umile, come il seme: umile ma viene grande, per la forza dello Spirito Santo. A noi tocca lasciarlo crescere in noi, senza vantarci: lasciare che lo Spirito venga, ci cambi l’anima e ci porti avanti nel silenzio, nella pace, nella quiete, nella vicinanza a Dio, agli altri, nell’adorazione a Dio, senza spettacoli”. (Papa Francesco – Omelia Santa Marta, 13 novembre 2014)

Accendi una Luce per un tuo caro

Un piccolo gesto di preghiera nella nostra comunione spirituale.

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