La neutralità di fronte al bene è un’illusione: se non raccogliamo con Gesù, stiamo già disperdendo la nostra vita.
Vincere la divisione con il Vangelo del giorno 12 marzo 2026
Giovedì della III settimana di Quaresima
- S. Luigi Orione sacerdote e fondatore (1872-1940)
- S. Simeone il Nuovo Teologo abate (949-1022)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio.
Dal libro del profeta Geremìa
Ger 7,23-28
Così dice il Signore:
«Questo ordinai loro: “Ascoltate la mia voce, e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici”.
Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola; anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle.
Da quando i vostri padri sono usciti dall’Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti; ma non mi hanno ascoltato né prestato orecchio, anzi hanno reso dura la loro cervìce, divenendo peggiori dei loro padri.
Dirai loro tutte queste cose, ma non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno. Allora dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio, né accetta la correzione. La fedeltà è sparita, è stata bandita dalla loro bocca».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 94 (95)
R.Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.
Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. R.
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce. R.
Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere». R.
Acclamazione al Vangelo
Gloria e lode a te, o Cristo!
Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore,
perché sono misericordioso e pietoso. (Cf. Gl 2,12-13)
Gloria e lode a te, o Cristo!

Vangelo di oggi 12 marzo 2026
Chi non è con me è contro di me.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,14-23
In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».
Parola del Signore.
La mia riflessione
Leggendo questo passo di Luca, mi fermo spesso a pensare a quel “dito di Dio”. È un’immagine potente, quasi delicata nella sua immensità. Gesù non ha bisogno di grandi schieramenti o di urla per vincere il male; Gli basta un gesto minimo, ma pieno della forza creatrice del Padre, per liberare un uomo dal mutismo. Eppure, davanti a un miracolo così evidente, c’è chi sceglie di chiudere gli occhi e di accusare, di dividere.
Sento che questa divisione di cui parla Gesù è il rischio più grande che corro anche io. Quante volte il mio cuore è un “regno diviso”? Una parte vorrebbe seguire la luce, l’altra si lascia sedurre dalle sicurezze del mondo, da quel “forte bene armato” che crede di poter controllare tutto. Ma Gesù mi avverte: se non mi affido a Lui, che è il “più forte”, le mie difese crolleranno sempre.
Oggi mi chiedo: sto davvero raccogliendo con Lui? O sto disperdendo le mie energie in polemiche, dubbi e mezze misure? Stare con Gesù non significa solo non fargli guerra, ma partecipare attivamente alla Sua opera. Non esiste una zona grigia nella fede. O permetto al Suo “dito” di toccare le mie chiusure, ridandomi la parola e la libertà, oppure rimango prigioniero di un silenzio che mi isola da Dio e dai fratelli. Voglio scegliere di essere con Lui, senza riserve.
Pensieri dei Papi
- Papa Francesco: “La lotta contro il male richiede fortezza e vigilanza. Il cristiano non può essere ingenuo o indifferente. Chi non è con Gesù è contro di Lui: non c’è via di mezzo. O lasciamo che il Signore ci liberi, o finiamo per essere complici di ciò che ci divide.”
- Benedetto XVI: “Il Regno di Dio non è una dottrina astratta, ma è la presenza viva di Gesù che scaccia le tenebre. Solo l’unità con Cristo rende la Chiesa e ogni fedele una casa che non cade, perché fondata sulla roccia di Colui che ha già vinto il mondo.”






