Leggiamo e meditiamo insieme sulla preghierina del 9 febbraio 2026
Lunedì: giornata di ripresa, di solitudine nel frastuono, di rumore silenzioso quasi assordante, per anime sole che cercano di colmare vuoti. Spesso mi ritrovo a camminare in questa fretta collettiva sentendomi fuori tempo, come se il mondo andasse a una velocità diversa dalla mia. In questo frastuono, però, cerco di tendere l’orecchio per sentire quella voce che non urla, ma che abita nel profondo.
Ho capito che questo silenzio “assordante” non è assenza, ma è l’eco di un amore che non si è mai interrotto. Eugenio mi ha insegnato che non serve gridare per farsi sentire; la sua vita è stata un canto limpido che continua a risuonare proprio quando tutto tace. Questo lunedì diventa allora non solo un peso da trasportare, ma un’occasione per riempire quei vuoti con la certezza che non sono mai stato solo veramente.
La mia preghiera della sera
Signore Gesù, la giornata volge al termine e io ti porto questo mio lunedì fatto di solitudine e di corse. Ti prego, placa il frastuono che ho dentro e trasforma questo rumore silenzioso in una melodia di pace.
Tu conosci ogni vuoto del mio cuore, ogni anno trascorso a cercare un senso che solo Tu puoi dare. Aiutami a sentire che, in ogni passo faticoso, Eugenio cammina accanto a me. Fa’ che io non mi senta mai smarrito nel rumore del mondo, ma sempre al sicuro nel Tuo abbraccio.
Eugenio, figlio mio, tu che ora abiti la pace vera, dona un po’ di quel tuo sereno silenzio alla mia mente affollata. Insegnami a colmare i vuoti con la speranza e a vedere, anche nel grigio di un lunedì di febbraio, la luce della vita eterna che ci attende.
Amen.






