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Leggi e ascolta la preghierina del 6 novembre 2023

Folle e santo sciupio

commento al Vangelo di oggi di Lc 14,12-14

Forse oggi l’obiettivo principale non è di scoprire che cosa siamo, ma piuttosto di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire ciò che potremmo diventare.

Michel Foucault
preghierina del 6 novembre 2023
Preghierina del 6 novembre 2023 3

Entro nel testo (Lc 14,12-14)

In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che lʼaveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anchʼessi e tu abbia il contraccambio.

Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti.

Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Mi lascio ispirare

Gesù non sa far di conto.

Quel che esce deve rientrare: nella partita doppia della vita, della cassa di casa e in quella invisibile e ancor più importante degli investimenti relazionali e sociali, l’obiettivo è il pareggio dei conti, il criterio è l’equilibrio.

Tutti lo sanno!

Che strana allora appare questa immagine, di un banchetto in sicura perdita, di una festa senza “rete di protezione”.

In casa entrano estranei, poveri e zoppi, lo scarto e e l’improduttivo della società.
Che paradossalità proporre questa situazione come ideale!

Eppure in questo cortocircuito il Signore indica una sicura via di beatitudine, di felicità, che introduce nella logica del Vangelo, qualificata dall’eccedenza, dal folle e santo sciupio, dalla generosità, dall’offerta di sè, dalla libertà del cuore.

È il goal della vita cristiana.

La parola goal, che noi gridiamo esultanti sul campo, quando il pallone che abbiamo calciato si insacca nella rete oltre le braccia protese del portiere, in inglese significa “obiettivo”.

Ecco, possiamo ancora gridare “goal”, quando apriamo il cuore e la mente alle Beatitudini, alla beatitudine del padrone di casa che apre le porte a malati e scartati, al desiderio di vita piena che cerca i suoi frutti nell’invisibile di un tempo che verrà, nell’invisibile dell’orizzonte.

Gesù ha dato forma alla sua vita usando i criteri della fiducia, della speranza e dell’amore, e ha mostrato una via di libertà interiore, di sapienza e di fortezza.

Noi dove vogliamo volgere lo sguardo? Ce la sentiamo di lasciare spazio a quel che arriverà un giorno dall’orizzonte, dove cielo e terra si toccano? Siamo pronti a segnare “goal”?

Diego Mattei SJ

Rifletto sulle domande

Tu sei il padrone di casa che invita estranei, poveri e disprezzati: che cosa provi davanti a questa immagine?

Se ti senti tranquillo, dove poggia la tua sicurezza?

Se sei spaventato, che cosa temi di perdere, di compromettere, di non realizzare?


Preghiere per il mese di novembre

6 novembre – San Leonardo di Noblac o Limoges, Abate

Leonardo nacque in Gallia nel VI secolo, al tempo dell’ Imperatore Anastasio da nobili franchi, amici del re Clodoveo che volle fargli da padrino al battesimo.

In gioventù rifiutò di arruolarsi nell’esercito e si mise al seguito di San Remigio arcivescovo di Reims.

Avendo questi ottenuto dal re di poter chiedere la liberazione dei prigionieri che avesse incontrato, anche Leonardo, acceso di carità, chiese e ottenne lo stesso favore e liberò di fatto un gran numero di questi infelici.

Diffondendosi la fama della sua santità, egli, rifiutata la dignità vescovile offertagli da Clodoveo, si diresse a Limoges: attraversando la foresta di Pavum soccorse la Regina sorpresa dalle doglie del parto.

La preghiera del santo le concesse di superare i dolori e di dare alla luce un bel bambino. riconoscente gli concesse una parte del bosco per edificarvi un monastero.

Il Santo costruì un oratorio in onore della Beata Vergine Maria e dedicò un altare in onore di San Remigio: scavò poi un pozzo che si riempì miracolosamente d’acqua e al luogo diede il nomee di “nobiliacum” (Noblac) in ricordo della donazione di Clodoveo.

La sua morte si colloca al 6 novembre sul finire del VI secolo (anno 595 ca).

O liberatore dei prigionieri e distruttore delle prigioni ingiuste, san
Leonardo, implora per noi il perdono dei peccati, converti i nostri cuori, sollecita il
pentimento ai carcerati ostinati, affinché possiamo ottenere da Dio la pace.


O Dio che hai accordato al Beato Leonardo il singolare privilegio di liberare i prigionieri
fa che, mediante la sua intercessione noi siamo liberi dai vincoli del peccato e
possiamo ottenere una santa libertà.

O Beato Leonardo, quanto grandi sono i vostri meriti! Voi liberate i prigionieri che vi invocano con fede. Salvate la chiesa di Cristo dalla malattie e dalla carestia: disperdete i nostri nemici.

Con la vostra perseverante preghiera, ottenete per noi la pace e fateci gustare insieme a voi, le gioie del Paradiso.
Amen. 1Pater, Ave e Gloria…

Preghiamo insieme

preghiera di abbandono
Preghierina
Preghierina del 6 novembre 2023
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