Leggiamo e meditiamo sulla preghierina del 31 gennaio 2026
Passiamo all’altra riva: la fiducia di Eugenio nel cuore della tempesta
Il Vangelo di oggi ci porta sulla barca con i discepoli. Il vento urla, le onde coprono lo scafo e Gesù dorme. Quante volte, amici, nelle bufere della nostra vita o davanti alle notizie di cronaca che ci spaventano, abbiamo gridato anche noi: “Maestro, non t’importa che siamo perduti?”.
Eugenio ha conosciuto il mare agitato. Ma proprio come un capitano esperto, non ha mai dubitato di chi fosse al timone. Anche quando la sua tempesta si faceva più forte, lui sapeva che Gesù era lì, nella sua stessa barca. Stasera, mentre fuori il mondo sembra agitato da venti di incertezza, questa Parola ci invita a non avere paura. La fede non ci evita la tempesta, ma ci dà la certezza che non affonderemo.
Preghiera della sera
Signore Gesù, la giornata volge al termine e noi veniamo a Te con il fiato corto, come i discepoli sulla barca. Ti affidiamo tutte le tempeste che agitano il mondo stasera: le guerre, le sofferenze di chi è malato e il timore di chi non vede il domani.
Guarda a noi, che insieme a Eugenio cerchiamo di passare “all’altra riva”. Ti preghiamo per chi oggi si sente sommerso dalle onde della disperazione: ripeti anche al loro cuore quel “Taci, calmati!” che ridona la pace.
Eugenio, tu che ora godi della bonaccia eterna nel porto di Dio, prendici per mano. Insegnaci a non svegliare il Signore con il grido della paura, ma a riposare accanto a Lui con la fiducia dei figli. Fa’ che la nostra fede sia più forte del vento, sicuri che con Gesù a bordo la barca della nostra famiglia arriverà sempre a destinazione.
Amen.

Accendi una Luce per un tuo caro
Un piccolo gesto di preghiera nella nostra comunione spirituale.





