Lo Sguardo che trasforma
Nel Vangelo di oggi, Gesù passa e “vede” Levi seduto al banco delle imposte. Non vede un peccatore da giudicare, ma un uomo da chiamare. Come educatori, come genitori, come adulti questa è la nostra missione più grande: avere uno sguardo che vede oltre.
Essere educatori, essere adulti, non significa solo trasmettere nozioni, dare comandi, indicazioni, ma saper scorgere, anche nelle pieghe più faticose della vita, quel germoglio di luce che Dio ha piantato in ogni figlio. Gesù dice: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati”. Questo ci insegna che l’educatore è un “medico dell’anima” che non aspetta la perfezione, ma cammina accanto a chi sta lottando.
Eugenio è stato un maestro in questo sguardo. Nonostante la prova della malattia, non si è mai sentito “malato” nello spirito; al contrario, è diventato lui l’educatore per tutti noi. Con il suo sorriso e la sua forza, ci ha insegnato che non importa quanto sia pesante il “banco delle imposte” a cui siamo seduti, la chiamata di Dio è sempre più forte del dolore. Eugenio ha risposto al “Seguimi” di Gesù con una prontezza che ancora oggi ci scuote e ci guida.

Preghiera serale: “Chiamati per nome”
Signore Gesù, questa sera veniamo a Te con il cuore di Levi, stanchi per le fatiche della giornata, ma rincuorati dal Tuo sguardo di misericordia.
Ti chiediamo la grazia di essere educatori coraggiosi, capaci di vedere nei nostri giovani e in chi soffre non un problema da risolvere, ma un mistero da amare. Insegnaci a chiamare per nome la speranza, anche quando le nubi sembrano nasconderla.
Ti ringraziamo per Eugenio, che ha saputo alzarsi dal suo letto di sofferenza per seguirti nella gioia del Paradiso. Che il suo esempio sia per noi come quel raggio di luce che squarcia il buio e ci indica la strada verso di Te.
Proteggi i nostri ragazzi, guida i nostri passi e donaci una notte di pace, certi che Tu sei il medico che non ci abbandona mai.
Accendi una Luce per un tuo caro
Un piccolo gesto di preghiera nella nostra comunione spirituale.





