Tempo di lettura: 3 minuti

Pasqua 2020 in casa

Oggi lunedi dell’Angelo, qui a Dragoni, la giornata è piuttosto uggiosa, il cielo è velato, quasi a contribuire a quel velo di tristezza che avvolge questa giornata, che avrebbe potuto essere di gita, di scampagnata, di allegria, di spensieratezza.

Il Bactrim è sempre disabilitante, distruttivo: Eugenio si è svegliato ed alzato dal suo lettuccio alle 11.30, dopo aver dormito profondamente per 14 ore.

Ieri è stata una bella giornata. Abbiamo fatto un sacco di telefonate, ad iniziare dalla nonna Rosaria a Foggia, mia mamma, che pur avendo quasi 90 anni (da compiere il 13 giugno), vive sola e ringraziando Dio è autosufficiente. Quasi tutti i giorni arriva il nipote Alessandro, figlio di mio fratello Gilberto, per portarle la spesa alimentare e le medicine più urgenti. Spesso, quando le restrizioni governative non sono drastiche, anche Gilberto va a trovare mamma, e le porta sempre gli alimenti che può mangiare e che le fanno bene.

Pasqua 2020 in casa
Eugenio felpa Nutella 4 Ruberto

Poi abbiamo telefonato a zia Iole, a Treviso, moglie di zio Mimmo, fratello del mio defunto papà. La famiglia Ruberto senior, erano 7 figli: Francesco (1921), Antonietta (1923), Rosetta (1925), mio papà Eugenio (1927), Antonio (1931), Egidio (1934), Rolando (1938).

i 7 fratelli Ruberto
i 7 fratelli Ruberto

Mia mamma e zia Iole sono le uniche viventi dei Ruberto senior. Classe di ferro. Temprate dal tempo e dalla vita vissuta.

Mia mamma era adolescente, quando ha conosciuto l’atrocità della 2^ guerra mondiale.

Eugenio sr e mamma Rosaria
Eugenio sr e mamma Rosaria

Orfani del papà, morto in circostanze piuttosto oscure (imprenditore edile, nonno Gaetano sedeva sulla poltrona del suo sidecar, si staccava e precipitava da una scarpata, mentre un suo dipendente guidava sul lato motocicletta); la sorella più grande, Anita, classe 1923, come sorella maggiore già lavorava in una azienda che fabbricava parti di aeroplani.

Durante la guerra, il fratello maggiore Giovanni (1920) a seguito dei bombardamenti sulla città di Foggia e di malattia cardiaca, moriva di angina pectoris.

Mia mamma (1930) e la sorella più piccola Luigia (1935) essendo le piccole di casa, collaboravano ai lavori domestici, e mia mamma con i suoi lavori di sartoria aiutava la famiglia a sopravvivere con dignità. Mia nonna Carmela (2/11/1894) ha cresciuto con amore, ma con fermezza, le tre figlie. Ed anche il nipote prediletto, cioè io, vissuto per tanti anni nella stessa casa. Morta durante il suo pisolino pomeridiano a 99 anni.

nonna Carmela
nonna Carmela Corfone in Russo

Zia Iole, Iolanda Pupulin (1937), figlia di Gigi, patriota, comunista perseguitato da fascisti. Pittore sublime.

Zia Iole, donna dal carattere brioso, allegro e tenace, tipico dei veneti.

Eugenio, Giuseppina, Francesca, zia Iole e Remigio a Treviso
Eugenio, Giuseppina, Francesca, Remigio Ruberto e zia Iolanda Pupulin a Treviso

Destina il tuo 5x1000 alla nostra associazione
a te non costa nulla, per noi vale tanto!
Aiutaci ad aiutare piccoli malati oncologici
scrivi: 93118920615

Ultimi articoli

rana, animale, frog
19 Aprile 2024
La rana dalla bocca larga
gioia nel cuore
19 Aprile 2024
Scegliere la gioia
Remigio e Giuseppina mano nella mano
19 Aprile 2024
Io resto!
miracolo eucaristico, eucaristia
19 Aprile 2024
La Parola del 19 aprile 2024
Eucaristia
18 Aprile 2024
Preghierina del 18 aprile 2024

Eventi in programma

×