Eugenio, Giuseppina, Francesca, zia Iole e Remigio a Treviso

Pasqua 2020 in casa

Da non perdere:primo piano Eugenio accarezza Remigio A mio figlioEugenio e Remigio Quinto ed ultimo giorno

Pasqua 2020 in casa: siamo felici così

Oggi lunedi dell’Angelo, qui a Dragoni, la giornata è piuttosto uggiosa, il cielo è velato, quasi a contribuire a quel velo di tristezza che avvolge questa giornata, che avrebbe potuto essere di gita, di scampagnata, di allegria, di spensieratezza.

Il Bactrim è sempre disabilitante, distruttivo: Eugenio si è svegliato ed alzato dal suo lettuccio alle 11.30, dopo aver dormito profondamente per 14 ore.

Ieri è stata una bella giornata. Abbiamo fatto un sacco di telefonate, ad iniziare dalla nonna Rosaria a Foggia, mia mamma, che pur avendo quasi 90 anni (da compiere il 13 giugno), vive sola e ringraziando Dio è autosufficiente. Quasi tutti i giorni arriva il nipote Alessandro, figlio di mio fratello Gilberto, per portarle la spesa alimentare e le medicine più urgenti. Spesso, quando le restrizioni governative non sono drastiche, anche Gilberto va a trovare mamma, e le porta sempre gli alimenti che può mangiare e che le fanno bene.

Eugenio felpa Nutella 4 Ruberto
Eugenio felpa Nutella 4 Ruberto

Poi abbiamo telefonato a zia Iole, a Treviso, moglie di zio Mimmo, fratello del mio defunto papà. La famiglia Ruberto senior, erano 7 figli: Francesco (1921), Antonietta (1923), Rosetta (1925), mio papà Eugenio (1927), Antonio (1931), Egidio (1934), Rolando (1938).

i 7 fratelli Ruberto
i 7 fratelli Ruberto

Mia mamma e zia Iole sono le uniche viventi dei Ruberto senior. Classe di ferro. Temprate dal tempo e dalla vita vissuta.

Mia mamma era adolescente, quando ha conosciuto l’atrocità della 2^ guerra mondiale.

Eugenio sr e mamma Rosaria
Eugenio sr e mamma Rosaria

Orfani del papà, morto in circostanze piuttosto oscure (imprenditore edile, nonno Gaetano sedeva sulla poltrona del suo sidecar, si staccava e precipitava da una scarpata, mentre un suo dipendente guidava sul lato motocicletta); la sorella più grande, Anita, classe 1923, come sorella maggiore già lavorava in una azienda che fabbricava parti di aeroplani.

Durante la guerra, il fratello maggiore Giovanni (1920) a seguito dei bombardamenti sulla città di Foggia e di malattia cardiaca, moriva di angina pectoris.

Mia mamma (1930) e la sorella più piccola Luigia (1935) essendo le piccole di casa, collaboravano ai lavori domestici, e mia mamma con i suoi lavori di sartoria aiutava la famiglia a sopravvivere con dignità. Mia nonna Carmela (2/11/1894) ha cresciuto con amore, ma con fermezza, le tre figlie. Ed anche il nipote prediletto, cioè io, vissuto per tanti anni nella stessa casa. Morta durante il suo pisolino pomeridiano a 99 anni.

nonna Carmela Corfone
nonna Carmela Corfone in Russo

Zia Iole, Iolanda Pupulin (1937), figlia di Gigi, patriota, comunista perseguitato da fascisti. Pittore sublime.

Zia Iole, donna dal carattere brioso, allegro e tenace, tipico dei veneti.

Eugenio, Giuseppina, Francesca, zia Iole e Remigio a Treviso
Eugenio, Giuseppina, Francesca, zia Iole e Remigio a Treviso

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