Non c'è niente da guardare!
Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
Non c’è niente da guardare!
Loading
/
4 Aprile 2026

Non c’è niente da guardare! Quando la vita è altrove

Commento al Vangelo del 4 aprile 2026

Veglia pasquale (anno A)

L’uomo si era perduto per aver seguito la superbia del tentatore;
segua dunque, ora che è stato ritrovato, l’umiltà del Redentore

Fermi o in movimento?

Stiamo visitando la tomba o abbiamo lasciato in fretta il sepolcro?

In questa alternativa ritroviamo due modi diversi di vivere la nostra vita. Il vangelo di questa notte di Pasqua è un’occasione per prendere consapevolezza di dove siamo.

Visitare la tomba è un’azione che rischiamo di compiere compulsivamente ogni giorno, quando affrontiamo le nostre giornate concentrandoci su quello che non va, trasformiamo la nostra vita in un lamento continuo, portando la nostra attenzione su quello che non funziona o che non ci soddisfa, su quello che non è abbastanza o su quello che vorremmo vedere diversamente.

La nostra vita ci sembra così un ammasso di rovine da cui non si può ricominciare a ricostruire. Guardiamo le macerie e ci prende la disperazione, ci sentiamo sconfitti e restiamo immobili.

Da non perdere:ceneri Cenerihow saint georges dragon got its wings 1050x700.jpg San Giorgio

Un altro modo

C’è però anche un modo diverso di vivere, è l’atteggiamento delle donne del vangelo di questa notte che a un certo punto lasciano in fretta il sepolcro, si allontanano dai luoghi di morte della loro vita, cercano persone con cui condividere la loro gioia, persone con cui confrontarsi, persone con cui magari costruire qualcosa di nuovo.

La vita cambia quando comprendiamo che c’è un compito nuovo a cui ci possiamo dedicare. Possiamo concentrarci sul nostro lamento oppure possiamo provare a ricostruire la nostra vita. E’ vero, le macerie forse ci sono, magari tante cose sono crollate, ma non è detto che tutto debba rimanere così.

Una storia di salvezza

La nostra vita è sempre una storia di salvezza che Dio vuole scrivere per noi e con noi. C’è un’amicizia a cui possiamo ritornare sempre, c’è un giardino nel quale possiamo ritrovare la bellezza della nostra vita. Forse possiamo proprio ripartire da lì: ricominciare a coltivare quell’amicizia con Dio che forse abbiamo trascurato. È da lì che possiamo provare a ricostruire.

Possiamo provare a cercare i segni di risurrezione nella nostra storia, per esempio tutte quelle situazioni in cui eravamo spaventati, come il popolo d’Israele davanti al Mar Rosso, eppure ce l’abbiamo fatta, abbiamo affrontato il pericolo, gli ostacoli, quello che ci faceva paura. Possiamo partire da lì, possiamo ritrovare fiducia in noi stessi e nella grazia di Dio che accompagna la nostra vita.

Ricominciare

L’annuncio di Pasqua torna a farsi sentire nella nostra vita, perché sicuramente le sconfitte, le delusioni e la sofferenza in quest’anno ci hanno spento, ci hanno buttato giù. Abbiamo bisogno di sentire ancora una volta che possiamo farcela, perché non siamo soli e la nostra felicità è il desiderio di Dio. Rimbocchiamoci allora le maniche e mettiamoci a ricostruire la nostra vita insieme con il Signore.

Leggersi dentro

  • Sono uno che si lamenta sempre o che si rimbocca le maniche?
  • Dove posso trovare segni di risurrezione nella mia vita?

Per gentile concessione © ♥ Padre Gaetano Piccolo SJ

Vota questo post
+
+
+

Accendi una Luce per un tuo caro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Torna in alto