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Ascolta subito la favola di Esopo “Le due bisacce”

Ciao a tutti, bambini e bambine e adulti di tutto il mondo! Come state?

Questa sera vi leggo una favola di Esopo ” Le due bisacce” , come sempre dice a tutti un grande insegnamento. Io però aspetto sempre i vostri commenti al riguardo, ditemi se vi è rimasto qualcosa di quello che ho letto e se avete trovato utile quello che ho letto.

le due bisacce
Le due bisacce
Le due bisacce

Il re del mondo stava seduto sul suo trono e si lisciava la lunghissima barba bianca. Era una barba talmente grande e fitta, che spesso qualche uccellino ci faceva il nido.

Quella barba così portentosa era frutto di anni e anni di vita, passata a reggere le sorti del mondo, ma non vi nego che c’era anche un altro motivo per cui essa era così infinitamente lunga: il re si annoiava a morte!

“Che barba!”, esclamò anche quel giorno con la sua voce potente. “Mi annoio molto a stare quassù sempre da solo. Mi viene voglia di organizzare una festa con tutti gli animali”
“Che bella idea! Che bella idea!”, cinguettarono gli uccellini impigliati nella sua barba.
“Allora è deciso!”, confermò il re del mondo. “Inviterò proprio tutti, dal più grande al più minuscolo. Ognuno potrà venire e dirmi i suoi problemi e le sue lamentele. Ascolterò tutti e accontenterò le loro richieste!”.

Il giorno della festa, una gran folla di animali si presentò alla reggia all’ora stabilita. Ognuno indossava il suo miglior vestito da gran gala e ognuno era desideroso di raccontare i suoi problemi.

scimmia in frac

Per prima prese la parola la scimmia, che disse: “Su di me, non ho niente di cui lamentarmi. Sono una scimmia davvero bella e piena di talenti: cammino a quattro mani, mi muovo agile sui rami e sulla terra.” Dopo essersi lodato, aggiunse: “Non posso dire lo stesso dell’orso: con quel corpo grande e grosso, è sgraziato e goffo! Non piace a nessuno, e neanche i pittori lo vogliono ritrarre nei loro quadri!”.

L’orso stava giusto giusto mangiando una tartina al salmone al buffet. Quando sentì quelle parole, per poco il boccone non gli andò di traverso.

orso disegno

Subito prese la parola per ribattere: “Sgraziato? Goffo? Ma se sono una creatura forte e veloce a nuotare. Se c’è qualcuno di mal fatto e rozzo, qui, quello è l’elefante! Ha una coda minuscola e una testa gigantesca. Il naso poi, l’avete visto? È troppo lungo!”.

“Per tua informazione”, ribatté furioso l’elefante: “quello che tu chiami ‘naso’ è una proboscide! Forse ti sei confuso: l’animale più sproporzionato e goffo è senz’altro la balena!”.

Ovviamente la balena si sentì molto offesa e volle dire la sua. In men che non si dica, si scatenò un grande baccano.

L’intera reggia del re del mondo rimbombava di urla, offese, elogi di sé stessi e critiche agli altri animali. 

Ogni animale voleva dire quali erano i difetti e le brutture del compagno.
Anche la formica ebbe da ridire riguardo al moscerino. Lo scarabeo riguardo alla coccinella, e chi più ne ha, più ne metta.

Il re del mondo strabuzzò gli occhi: non si aspettava che ogni animale fosse così contento di sé e, allo stesso tempo, criticasse così tanto gli altri. Si mise a ridere di tutto cuore e la sua barba iniziò a traballare. Tutti gli uccellini, divertiti, svolazzarono in aria sopra a quel buffo teatrino.
“Via via”, cinguettavano agli animali arrabbiati. “Tornate nelle vostre tane, la riunione è finita!”.
Tutti quanti tornarono a casa loro e la reggia tornò silenziosa, ma con quel bel ricordo con cui rallegrarsi.


Questa è la condizione in cui viviamo anche noi uomini. Ognuno porta due bisacce, una sul petto e l’altra sulle spalle. La bisaccia dietro le nostre spalle, quella dei nostri vizi e delle nostre colpe, non la vediamo mai. È difficile ammettere che, a volte, anche noi sbagliamo. 

A volte, prima di criticare gli altri, sarebbe meglio cercare di migliorare anche noi stessi. 

Allora, cosa ne pensate?

Vi auguro una serena notte, in compagnia del nostro angioletto Eugenio a popolare i vostri sogni.

Buonanotte dalla vostra Francesca

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