Leggi e ascolta La Parola del 20 dicembre 2022

Ferie di Avvento dal 17 al 24: 20 dicembre

Prima Lettura

Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio.

Dal libro del profeta Isaìa
Is 7,10-14
 
In quei giorni, il Signore parlò ad Àcaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto».

Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore».

Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 23 (24)

R. Ecco, viene il Signore, re della gloria.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito. R.
 
Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli. R.
 
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

O Chiave di Davide, che apri le porte del Regno dei cieli:
vieni, e libera l’uomo prigioniero che giace nelle tenebre.

Alleluia.

Vangelo

Ecco, concepirai e darai alla luce un figlio.

Annunciazione di Leonardo: La Parola del 20 dicembre 2022
Annunciazione di Leonardo

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1,26-38
 
Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

 A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio.

Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore.

Beato Guerrico d’Igny (ca 1080-1157)

abate cistercense

Discorso 3 per l’Annunciazione, 2-4

“Il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio”

Il Signore parlò ancora ad Acaz: “Chiedi un segno dal Signore tuo Dio” Ma Acaz rispose: “Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore” (Is 7,10-12). (…)

Ebbene, questo segno rifiutato (…) noi lo accogliamo, con fede integra e rispetto pieno d’amore. Noi riconosciamo che è per noi il Figlio concepito dalla Vergine, dalle “profondità” dell’inferno, segno di perdono e libertà, e che è per noi “nell’alto dei cieli” segno e speranza di esultanza e di gloria. (…) Ormai questo segno il Signore l’ha elevato, prima sul legno della croce, poi sul suo trono regale; (…).

Sì, è un segno per noi che questa vergine madre concepisca e partorisca: segno che è Dio quest’uomo concepito e partorito. Questo Figlio che compie opere divine e sopporta sofferenze umane è per noi il segno che porterà a Dio gli uomini per i quali è stato concepito e partorito, e per i quali anche patisce.

E di tutte le infermità e disgrazie umane che Dio si è degnato di soffrire per noi, la prima nel tempo, la più grande nell’abbassarsi, credo sia stata senza dubbio che la Maestà infinita sia stata concepita nel seno di una donna e di esservi rimasto per nove mesi.

Dove mai è stata annientata fino a questo punto? Quando la si è vista spogliata in tal modo? Per un tempo così lungo la Sapienza tacque, la Potenza non operò nulla di visibile, la Maestà nascosta non si rivelò in alcun modo.

Nemmeno sulla croce Cristo è apparso tanto debole. (…) Invece nel seno è come se non ci fosse; la sua onnipotenza è inoperante, come se non potesse nulla; e il Verbo eterno si fece silenzio.

PAROLE DEL SANTO PADRE

“Rallegrati”, dice alla Madonna. In un borgo sperduto della Galilea, nel cuore di una giovane donna ignota al mondo, Dio accende la scintilla della felicità per il mondo intero.

E oggi lo stesso annuncio è rivolto alla Chiesa, chiamata ad accogliere il Vangelo perché diventi carne, vita concreta.

Dice alla Chiesa, a tutti noi: “Rallegrati, piccola comunità cristiana, povera e umile ma bella ai miei occhi perché desideri ardentemente il mio Regno, hai fame e sete di giustizia, tessi con pazienza trame di pace, non insegui i potenti di turno ma rimani fedelmente accanto ai poveri.

E così non hai paura di nulla ma il tuo cuore è nella gioia”. (Angelus, 16 dicembre 2018)

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Ciao, sono Remigio Ruberto, papà di Eugenio. L'amore che mi lega a Eugenio è senza tempo e senza spazio.

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