La Lucciola che Accendeva i Sogni
()
Ascoltiamo insieme
Scegli Data

Leggiamo ed ascoltiamo insieme la favola “La Lucciola che accendeva i sogni”

C’era una volta, in un prato silenzioso ai piedi di una collina, una piccola lucciola di nome Lila. Non era una lucciola come tutte le altre: la sua luce non era gialla, ma di un tenue azzurro che ricordava il colore del cielo appena prima dell’alba.

Ogni sera, quando il sole scivolava dietro le montagne, le altre lucciole si preparavano a danzare tra i fili d’erba. Lila invece aveva un compito speciale: volava piano piano fino al grande albero al centro del prato, dove vivevano i Sognalberi, spiriti gentili che custodivano i sogni dei bambini.

I Sognalberi avevano bisogno di una luce pura per aprire le loro piccole porte di legno e lasciare uscire i sogni della notte. E solo la luce azzurra di Lila era abbastanza morbida da non svegliare nessuno.

Una sera, però, Lila si accorse che la sua luce si era affievolita. “Oh no,” sussurrò, “come farò ad accendere i sogni dei bambini questa notte?”

Decise allora di chiedere aiuto al vento. Il vento, che era un vecchio amico, la sollevò con una folata gentile e la portò fino al ruscello. “Forse l’acqua potrà riflettere la tua luce e renderla più forte,” disse.

Lila si posò sulla superficie calma del ruscello. L’acqua tremolò, e per un istante sembrò che la sua luce si moltiplicasse. Ma era ancora troppo debole.

Allora il vento la portò più in alto, fino alla luna. La luna, vedendola arrivare così stanca, sorrise. “Piccola Lila,” disse con voce morbida come velluto, “la tua luce non si è spenta. Ha solo bisogno di un ricordo felice per brillare di nuovo.”

“Un ricordo felice?” chiese Lila.

“Sì,” rispose la luna. “Pensa alla prima volta che hai illuminato un sogno.”

Lila chiuse gli occhi. Ricordò un bambino che dormiva sereno, con un sorriso appena accennato, mentre un sogno di stelle e mongolfiere colorate prendeva vita. Quel ricordo le scaldò il cuore.

E all’improvviso, la sua luce azzurra tornò a brillare, più dolce e luminosa di prima.

“Grazie,” disse Lila alla luna, e tornò volando verso il grande albero. I Sognalberi aprirono le loro porte, e quella notte i sogni dei bambini furono più leggeri, più luminosi, più pieni di meraviglia.

Da allora, ogni volta che Lila sentiva la sua luce affievolirsi, bastava un ricordo felice per farla tornare a splendere.

E così, nel prato ai piedi della collina, ogni notte i sogni continuavano a nascere, guidati dalla piccola lucciola che accendeva la fantasia del mondo.

La Lucciola che accendeva i sogni

Quanto ti è piaciuto questo post?

Click sulle stelle per votare!

Medita voti / 5. Conteggio voti:

Nessun voto ancora! Avanti, sei il primo!

Siccome hai trovato di tuo gradimento questo post...

seguici sui nostri canali social!

Siamo dispiaciuti che questo post non ti sia piaciuto!

Permettici di migliorare questo post!

Dicci come possiamo migliorare?

+
+
+

Accendi una Luce per un tuo caro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Torna in alto