Pace a Voi

Il Vangelo del giorno 20 novembre 2025

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Oggi è il giorno:
Sabato 17 gennaio 2026
Ascoltiamo insieme

Giovedì della XXXIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Cammineremo nell’alleanza dei nostri padri.

Dal primo libro dei Maccabèi
1Mac 2,15-29

In quei giorni, i messaggeri del re, incaricati di costringere all’apostasia, vennero nella città di Modin per indurre a offrire sacrifici. Molti Israeliti andarono con loro; invece Mattatìa e i suoi figli si raccolsero in disparte.
I messaggeri del re si rivolsero a Mattatìa e gli dissero: «Tu sei uomo autorevole, stimato e grande in questa città e sei sostenuto da figli e fratelli. Su, fatti avanti per primo e adempi il comando del re, come hanno fatto tutti i popoli e gli uomini di Giuda e quelli rimasti a Gerusalemme; così tu e i tuoi figli passerete nel numero degli amici del re e tu e i tuoi figli avrete in premio oro e argento e doni in quantità».
Ma Mattatìa rispose a gran voce: «Anche se tutti i popoli che sono sotto il dominio del re lo ascoltassero e ognuno abbandonasse la religione dei propri padri e volessero tutti aderire alle sue richieste, io, i miei figli e i miei fratelli cammineremo nell’alleanza dei nostri padri. Non sia mai che abbandoniamo la legge e le tradizioni. Non ascolteremo gli ordini del re per deviare dalla nostra religione a destra o a sinistra».
Quando ebbe finito di pronunciare queste parole, si avvicinò un Giudeo alla vista di tutti per sacrificare sull’altare di Modin secondo il decreto del re. Ciò vedendo, Mattatìa arse di zelo; fremettero le sue viscere e fu preso da una giusta collera. Fattosi avanti di corsa, lo uccise sull’altare; uccise nel medesimo tempo il messaggero del re, che costringeva a sacrificare, e distrusse l’altare. Egli agiva per zelo verso la legge, come aveva fatto Fineès con Zambrì, figlio di Salom. La voce di Mattatìa tuonò nella città: «Chiunque ha zelo per la legge e vuole difendere l’alleanza mi segua!». Fuggì con i suoi figli tra i monti, abbandonando in città quanto possedevano.
Allora molti che ricercavano la giustizia e il diritto scesero nel deserto, per stabilirvisi.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 49 (50)

R. A chi cammina per la retta via 
mostrerò la salvezza di Dio.

Parla il Signore, Dio degli dèi,
convoca la terra da oriente a occidente. 
Da Sion, bellezza perfetta,
Dio risplende. R.

Davanti a me riunite i miei fedeli, 
che hanno stabilito con me l’alleanza 
offrendo un sacrificio.
I cieli annunciano la sua giustizia:
è Dio che giudica. R.

Offri a Dio come sacrificio la lode 
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti; 
invocami nel giorno dell’angoscia: 
ti libererò e tu mi darai gloria. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore. (Cf. Sal 94 (95),8ab)

Alleluia.

Il Vangelo del giorno 20 novembre 2025

Se avessi compreso quello che porta alla pace!

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 19,41-44
 
In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo:
«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi.
Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

Parola del Signore.

Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno 20 novembre 2025
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Sant’Agostino (354-430)

vescovo d’Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa

Esposizioni sui salmi, 121 (Nuova Biblioteca agostiniana, riv.)

« Se avessi compreso anche tu la via della pace »

“Sia pace sulle tue mura” (Sal 122,7). O Gerusalemme, o città costruita in forma di città, la cui partecipazione è nell’Assoluto, si faccia la pace mediante il tuo vigore! Si faccia la pace mediante il tuo amore, poiché la tua forza è il tuo amore. Ascolta il Cantico dei Cantici: “L’amore è forte come la morte” (Ct 8,6). Grande affermazione, fratelli! … c’è forse qualcuno, fratelli, che possa opporre resistenza alla morte? Si resiste al fuoco, alle inondazioni, al ferro; si resiste alle autorità e magari ai re; arriva la morte: è sola, ma chi può resisterle? Non c’è nulla più forte di lei. E proprio per questo alla sua forza è stata paragonata la carità quando fu detto: L’amore è forte come la morte. Inoltre, siccome la carità uccide in noi ciò che fummo un tempo per farci essere ciò che non eravamo, si può dire che l’amore opera in noi una specie di morte. Una tal morte aveva assaporato colui che diceva: “Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo” (Ga 6,14); e altrettanto era capitato a coloro a cui egli diceva: “Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio!” (Col 3,3) L’amore è forte come la morte. …Per questo, si faccia la pace mediante il tuo vigore, Gerusalemme; che si faccia la pace nel tuo amore. E con tale vigore, con tale amore, con tale pace venga l’abbondanza nelle tue torri, cioè nelle tue alture. … Quanto al godimento, di cui si avrà la pienezza, e alla ricchezza, tutto questo sarà Dio stesso, lo stesso Assoluto, egli col quale la città ha la partecipazione nell’Assoluto. Ed egli sarà ancora la nostra abbondanza.

Le Parole dei Papi

Ma anche oggi Gesù piange, perché noi abbiamo preferito la strada delle guerre, la strada dell’odio, la strada delle inimicizie. Siamo vicini al Natale: ci saranno luci, ci saranno feste, alberi luminosi, anche presepi… tutto truccato: il mondo continua a fare la guerra, a fare le guerre. Il mondo non ha compreso la strada della pace. (…) Cosa rimane? Rovine, migliaia di bambini senza educazione, tanti morti innocenti, tanti! E tanti soldi nelle tasche dei trafficanti di armi. Una volta, Gesù ha detto: ‘Non si può servire due padroni: o Dio, o le ricchezze’. La guerra è proprio la scelta per le ricchezze: ‘Facciamo armi, così l’economia si bilancia un po’, e andiamo avanti con il nostro interesse’. C’è una parola brutta del Signore: ‘Maledetti!’. Perché Lui ha detto: ‘Benedetti gli operatori di pace!’. Questi che operano la guerra, che fanno le guerre, sono maledetti, sono delinquenti. Una guerra si può giustificare – fra virgolette – con tante, tante ragioni. Ma quando tutto il mondo, come è oggi, è in guerra, tutto il mondo! È una guerra mondiale – a pezzi: qui, là, là, dappertutto … – non c’è giustificazione. E Dio piange. Gesù piange. (Papa Francesco – Omelia Santa Marta, 19 novembre 2015)

Accendi una Luce per un tuo caro

Un piccolo gesto di preghiera nella nostra comunione spirituale.

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